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Al via il Consiglio Nazionale UGL Chimici: confronto su previdenza, scelte e prospettive tra pubblico e complementare

giovedì 5 marzo 2026
Al via il Consiglio Nazionale UGL Chimici: confronto su previdenza, scelte e prospettive tra pubblico e complementare

3' di lettura

Al via a Roma il Consiglio Nazionale UGL Chimici, dal titolo “Coesione nel lavoro che cambia, regole e tutele per un’innovazione sostenibile”, un appuntamento per fare il punto sulle sfide e le opportunità che la trasformazione del settore impone.

Ad aprire i lavori Eliseo Fiorin, Segretario Nazionale UGL Chimici: “Ci troviamo davanti a un dato certo: il mondo del lavoro sta cambiando con una velocità senza precedenti e ci impone di adeguare con tempestività regole, tutele e forme di partecipazione. In questo scenario, non è sufficiente giudicare il tragitto compiuto, ma occorre concentrare l’attenzione sulla qualità, sulla sicurezza che tutela ogni persona e, soprattutto, sulla dignità che il lavoro deve garantire a ciascun lavoratore. Questa dignità si realizza anche e soprattutto attraverso salari giusti e adeguati, che rappresentano non solo il riconoscimento tangibile dell’impegno quotidiano, ma sono anche lo strumento fondamentale per contrastare la precarietà e offrire sicurezza e serenità alle famiglie. Tutto ciò è possibile grazie a un sindacato che sia voce autentica dei lavoratori, capace di ascoltarli e di battersi per risultati concreti. Positivi gli interventi in legge di bilancio su previdenza complementare, l’aumento su deducibilità e l’iscrizione automatica dei neoassunti che ampliano la platea delle adesioni in modo significativo. Aspettiamo alcuni chiarimenti a ridosso dei decreti attuativi e chiediamo al governo una maggiore valorizzazione dei fondi contrattuali, occorre salvaguardare gli elementi economici oggetto di contrattazione nazionale e aziendale destinati ai fondi chiusi”.

Durante l’evento si è tenuta la tavola rotonda dal titolo “Previdenza 2026: riforma, scelte e prospettive tra pubblico e complementare, politiche attive”. Un momento di approfondimento e confronto che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, degli enti previdenziali e della bilateralità di settore per discutere le sfide del sistema pensionistico italiano. Al centro del dibattito la sostenibilità del sistema previdenziale pubblico, le prospettive di riforma in vista del 2026, il ruolo sempre più strategico della previdenza complementare e l’integrazione con le politiche attive del lavoro. È emersa con forza la necessità di garantire stabilità normativa, equità intergenerazionale e maggiore consapevolezza tra i lavoratori rispetto agli strumenti di tutela pensionistica.

Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha dichiarato: “La sostenibilità del sistema previdenziale, per quanto riguarda il primo pilastro, è solida. Il tema centrale riguarda piuttosto le risposte che dobbiamo dare sia ai pensionati di oggi sia a quelli del futuro, in un contesto in cui l’età pensionabile tende progressivamente ad aumentare. È necessario individuare soluzioni diverse che garantiscano la sostenibilità del sistema, partendo da alcuni principi fondamentali e dalle reali esigenze della popolazione. Questo non può significare semplicemente mantenere le persone più a lungo sul posto di lavoro, soprattutto in una fase storica in cui i processi di innovazione sono così rapidi e determinanti. L’efficientamento del sistema e delle politiche del lavoro diventa, quindi, un passaggio fondamentale per sostenere la crescita del Paese”.

Per Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL: “La previdenza rappresenta uno dei pilastri fondamentali della coesione sociale del Paese. Oggi più che mai è necessario superare interventi tampone e avviare una riforma strutturale che garantisca sostenibilità finanziaria, equità tra le generazioni e pensioni adeguate per i lavoratori di oggi e di domani. Il sistema pubblico deve restare centrale, ma va rafforzato e accompagnato da una previdenza complementare solida, trasparente e accessibile, soprattutto per i giovani e per chi ha carriere lavorative discontinue. È indispensabile promuovere una maggiore cultura previdenziale e creare sinergie efficaci tra istituzioni, parti sociali e fondi di categoria. L’UGL continuerà a sostenere un confronto serio e responsabile con il Governo e con tutti gli attori coinvolti, affinché le scelte che verranno adottate nel 2026 mettano al centro il lavoro, la dignità delle persone e la tutela del potere d’acquisto delle future pensioni”.

Gabriele Fava, Presidente dell’INPS, ha affermato: “La contribuzione rappresenta uno strumento importante per favorire una crescita strutturale e armonica dei nostri giovani all’interno delle aziende. Dal punto di vista previdenziale è fondamentale continuare a lavorare sul rafforzamento della previdenza obbligatoria, che resta il pilastro trainante del sistema. Allo stesso tempo, è necessario integrarla sempre di più con il secondo pilastro, la previdenza complementare, nell’interesse soprattutto delle nuove generazioni. Proprio perché siamo consapevoli delle preoccupazioni sul futuro previdenziale, dobbiamo puntare su una maggiore partecipazione al mercato del lavoro: è questa la vera strada per dare prospettive solide ai giovani e al Paese”.

All’evento, tra gli altri, hanno preso parte: Mario Pepe, Presidente della COVIP; Paolo Tomassoli, Direttore Generale di Fonchim; Carlo Parrinello, Direttore Fondolavoro.