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Crisi Horeca, Italgrob denuncia i rincari inopportuni del mondo beverage

giovedì 14 maggio 2026
Crisi Horeca, Italgrob denuncia i rincari inopportuni del mondo beverage

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Per il Presidente di Italgrob, Antonio Portaccio: “Gli aumenti di listino annunciati da alcuni produttori non sono la soluzione. Serve un impegno comune, volto alla sostenibilità del sistema”

Italgrob, la Federazione Italiana dei distributori Horeca, esprime il proprio sconcerto di fronte agli ingenti, oltre che intempestivi, aumenti di listino annunciati da alcuni produttori, che rischiano di mettere definitivamente in ginocchio la filiera dei consumi fuori casa, un settore strategico per l’economia italiana, già fortemente colpito dalla contrazione dei consumi, da un calo nella frequentazione nei locali e da un consumatore sempre più cauto e attento alle spese.

“È inaccettabile che in un momento di profonda difficoltà per il settore Horeca si decida di imporre aumenti di prezzo imprudenti e per certi versi irresponsabili - dichiara il presidente di Italgrob Antonio Portaccio - il consumatore finale non è assolutamente nelle condizioni di fronteggiare alcun tipo di aumento. Tale scriteriata strategia danneggia inesorabilmente la competitività degli operatori Horeca, in primis quella dei distributori food & beverage, ancora una volta costretti a subire decisioni unilaterali, con aumenti improvvidi, impossibili da riversare a valle, aumenti di listini che andranno a compromettere i loro già risicati margini operativi. Inoltre - afferma Portaccio - l’atteggiamento di alcuni produttori è quanto mai grave e superficiale in quanto ignora le reali condizioni del mercato Horeca e ancora più le difficoltà di un sistema Paese che, anche in questo 2026, farà i conti con la solita crescita dello zero virgola, che di fatto crescita non è”.

Un incremento dei prezzi in questa fase non potrà che causare un ulteriore crollo dei consumi e provocare una più marcata inflazione nel canale, favorendo la concorrenza sleale e minando un settore che invece merita di essere tutelato e sostenuto, considerando il suo valore economico e sociale con oltre 1.400.000 addetti, 350.000 locali e 3.400 aziende di distribuzione Food & Beverage.

“Italgrob chiede con forza alle aziende produttrici di riconsiderare le proprie decisioni relative agli sconsiderati aumenti di listini - ribadisce Portaccio - le invitiamo, altresì, a adottare un atteggiamento responsabile e rispettoso delle difficoltà dei propri partner commerciali e dei consumatori. Gli aumenti scriteriati in un momento tanto problematico per l’economia del Paese non possono essere la soluzione. Riteniamo che l’unico modo per superare questa crisi - conclude Portaccio - sia un impegno comune, volto alla sostenibilità del sistema nel suo complesso. In tal senso, la Federazione è pronta a fare la sua parte, oltre che a vigilare a tutela degli interessi delle imprese associate e adottare tutte le iniziative necessarie per difendere un patrimonio di imprescindibile valore per il sistema Paese”.