Saclà annuncia oggi il progetto di riqualificazione della propria area storica ad Asti, il luogo in cui l'azienda è nata nel 1939. L'obiettivo è promuovere una rigenerazione complessiva a beneficio della città. Per lo sviluppo del progetto Saclà si affida a Koa Advisory, società specializzata in rigenerazione urbana, con operazioni concluse in diverse città italiane — tra cui Firenze, Rimini, Roma e Genova — e in Svizzera, a Lugano e Zurigo. Koa Advisory opera con il metodo proprietario Redivivus™, sintetizzato nel principio dell'Urban Rebirth: si demolisce soltanto dove questo consente di restituire verde e nuovi spazi alla città, e si ricostruisce il necessario per dare valore all'area. Quanto realizzato torna ai cittadini come spazio pubblico, cultura e servizi.
Il progetto prevede un nuovo polo urbano articolato in più aree.
L'Isola Saclà manterrà vivo il legame con la storia dell'azienda, ospitando un centro di ricerca alimentare in collaborazione con le università, Casa Saclà, memoria storica, museo e cuore simbolico del progetto, e la nuova sede di ASP Asti — Asti Servizi Pubblici S.p.A., la multiutility pubblica che gestisce i principali servizi della città. Accanto, un'area dedicata all'ospitalità con un hotel da circa 200 camere e un auditorium polifunzionale per cultura, musica e grandi eventi; un polo benessere con terme, centro fitness con piscina sportiva e centro diagnostico dedicato a salute e longevità; un'area commerciale di prossimità al servizio dei quartieri residenziali circostanti.
Il progetto prevede inoltre la riqualificazione dell'area lungo il fiume Borbore, con nuovo spazio pubblico e verde a disposizione della città, in collaborazione con l'Istituto Agrario "G. Penna" di Asti per la reintroduzione della flora e della fauna storiche del territorio.
ll nuovo polo sarà progettato e realizzato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di conseguire le certificazioni BREEAM e LEED.
I numeri del progetto
Su una superficie totale di 63.630 metri quadrati, il 58% dell'area — oltre 36.000 metri quadrati — diventerà verde pubblico, mentre solo il 23% sarà occupato da edifici; il restante 19% è destinato a viabilità, piazze e parcheggi. All'interno della superficie costruita, 6.500 metri quadrati recuperano strutture già esistenti, riqualificate anziché demolite e ricostruite da zero. Saranno piantati 250 nuovi alberi, capaci di assorbire 3,6 tonnellate di CO₂ all'anno. L'investimento complessivo stimato a oltre 100 milioni di euro sarà supportato dal coinvolgimento di un fondo immobiliare italiano gestito da una SGR. Il nuovo polo si stima che genererà oltre 150 posti di lavoro, con il coinvolgimento di progettisti e fornitori da tutta Italia. I dati riportati hanno carattere indicativo e si riferiscono all'attuale fase di concept.
L'auditorium è dimensionato su circa 1.200 posti; in configurazione conferenza, il centro congressi arriva a 1.500 posti. Numeri che puntano a colmare una carenza oggi presente nell'offerta congressuale e culturale del territorio tra Torino, Milano, Alessandria e Piacenza, rafforzando l'attrattività di Asti come porta d'accesso alle Langhe e al Monferrato.
È da questa vocazione che nasce il nome scelto per il progetto: “The Key”, a indicare l'ambizione di fare di Asti non più un semplice corridoio da attraversare, ma la chiave d'accesso a uno dei territori più belli d'Italia. Il progetto ha un proprio sito dedicato: www.thekeyasti.it.
Saclà e i suoi dipendenti proseguiranno l'attività produttiva nel nuovo stabilimento di Castello d'Annone, un polo industriale di ultima generazione che integra tracciabilità completa, robotica e intelligenza artificiale lungo l'intera filiera. Con lo spostamento della produzione, il traffico pesante nella zona interessata dalla riqualificazione vedrà una riduzione di circa il 90%: prima dell'apertura dello stabilimento di Castello d’Annone, infatti, transitavano quotidianamente nell’area fino a 100 mezzi pesanti.
Il concept, sviluppato da Koa Advisory, sarà seguito nella progettazione esecutiva da due studi di architettura.
Il completamento è previsto per il 2029, anno in cui Saclà celebra il proprio novantesimo compleanno.
«Saclà è nata ad Asti, ed è qui che affondano le nostre radici: la storia della mia famiglia e il lavoro di generazioni», dichiara Chiara Ercole. «Proprio per questo, quando abbiamo trasferito la produzione a Castello d'Annone, ho voluto che quest'area avesse un futuro all'altezza della sua storia. Ho cercato a lungo qualcuno capace di ridarle vita, e l'ho trovato in Koa Advisory».
«Non è affatto scontato che un'impresa, quando lascia un luogo, si preoccupi di ciò che quel luogo diventerà: Chiara lo ha fatto, e questo dice molto della storia di questa famiglia e di questa azienda», dichiara Pietro Nicolazzi, CEO di Koa Advisory. «Con Redivivus™ ogni trasformazione nasce dalla capacità di comprendere il territorio: non demoliamo per ricostruire dal nulla. Demoliamo soltanto dove serve a restituire verde e nuovi spazi alla città, e ricostruiamo il necessario per dare valore all'area: è questo il senso dell'Urban Rebirth. Troppo spesso si interviene quando il danno è ormai fatto; qui, con Saclà, arriviamo prima. Non raccogliamo macerie: raccogliamo un testimone, e ce ne prendiamo cura per la città».
«Abbiamo dedicato diversi giorni a presentare il progetto a tutte le istituzioni del territorio — Comune e Giunta, Provincia e Regione — e abbiamo trovato ovunque porte aperte e un sostegno unanime», aggiunge Nicolazzi. «Contiamo su di loro per arrivare pronti al novantesimo compleanno di Saclà, nel 2029, con gran parte dell'area pronta a essere inaugurata».
Koa Advisory sottolinea come il progetto sia una proposta aperta al confronto con le istituzioni e con la comunità: una trasformazione pensata insieme a chi oggi vive quest'area.




