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ADDIO A EMMA BONINO, UNA VITA DI BATTAGLIE E DI CORAGGIO

di Andrea Pasinivenerdì 11 settembre 2026
Emma Bonino

Emma Bonino

1' di lettura

È morta a Roma a 78 anni. Con lei se ne va una delle protagoniste più combattive della storia politica e civile italiana degli ultimi cinquant’anni. La notizia è stata annunciata questa mattina da +Europa. Per raccontare davvero chi fosse non basta elencare le cariche. Serve tornare agli anni Settanta, alla militanza radicale, alla disobbedienza civile. Una delle prime grandi battaglie fu quella per la legalizzazione dell’aborto. Nel 1975 fu arrestata per la sua attività legata al CISA, il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto. Portò quella battaglia anche in Parlamento, contribuendo a un cambiamento profondo del Paese. Negli anni successivi il suo impegno si allargò ai diritti umani su scala globale: la lotta contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale Penale Internazionale, per i diritti delle donne. Era fatta così. Potevi pensarle all’opposto, potevi non condividere nulla, ma difficilmente potevi negarle una cosa: il coraggio. Emma Bonino non osservava le battaglie da fuori, le viveva sulla propria pelle, anche quando erano impopolari o difficili. Era una radicale dentro le istituzioni, una donna colta, intelligente, sorridente, ma soprattutto una donna con un carattere enorme, una donna con le palle. Fino alla fine ha continuato a dire la sua sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Oggi resta il saluto, Ciao Emma. E restano le parole, le idee, le battaglie vinte e quelle perse. Perché finché continueremo a discuterne, anche solo ricordandola, una parte di lei resterà viva nella storia di questo paese. Grazie Emma.