Non basta più dire "vegetale". Per conquistare spazio nella cucina degli italiani bisogna anche essere pratici, veloci e, soprattutto, capaci di stare dentro una ricetta senza complicare la vita a chi è ai fornelli. È su questo terreno che Kioene ha costruito una parte importante della propria identità, diventando uno dei principali riferimenti italiani nella gastronomia vegetale. Una storia iniziata nel 1988 per intuizione di Albino Tonazzo e sviluppata negli anni insieme al fratello Stefano, fino a trasformare il marchio in una realtà specializzata in prodotti a base di proteine vegetali, freschi e surgelati.
La parola chiave è preparazione. Burger, cotolette, mini burger, falafel e altre proposte vegetali non sono pensati per richiedere lunghe lavorazioni. L'obiettivo è portare il prodotto dalla confezione al piatto in pochi minuti, lasciando al consumatore la possibilità di scegliere il metodo di cottura più adatto alla propria cucina.
Kioene: gusto, praticità e benessere in pochi minuti
Forno, padella e, sempre più spesso, friggitrice ad aria. Quest'ultima è diventata uno degli strumenti più utilizzati per chi cerca una preparazione rapida e una consistenza croccante, limitando l'impiego di olio. Kioene ha inserito esplicitamente questo metodo nelle indicazioni di diversi prodotti. La trasformazione delle abitudini in cucina degli italiani passa anche attraverso l’utilizzo dei nuovi strumenti e con nuove modalità di preparazione. La suddetta friggitrice ad aria è entrata ormai nel 42% delle famiglie italiane. I Burger Kroccanti, per esempio, vengono indicati a 170 gradi per circa 10 minuti in friggitrice ad aria, mentre la versione con tofu e pomodori secchi richiede 12 minuti alla stessa temperatura. La possibilità di utilizzare più sistemi di cottura diventa così parte integrante del prodotto. Una formula che punta a intercettare una delle esigenze più diffuse nelle cucine contemporanee: mangiare qualcosa di diverso senza dover trasformare la cena in una lunga preparazione.
C'è poi il capitolo surgelamento. Kioene ha una storia consolidata anche in questo comparto: già nel 1990 l'azienda era entrata nel mercato dei piatti pronti surgelati con il marchio Bioene. Nel 2023 la gamma dei surgelati è stata rinnovata, con prodotti come Burger ai Ceci, Mini Burger con verdure grigliate, Burger agli Spinaci,
Gocce con farro, pomodoro e asparagi e Mini Cotolette Vegetali. Il surgelato, in questo caso, diventa soprattutto una questione di organizzazione domestica. Avere un prodotto conservabile consente di programmare meno e improvvisare di più: si apre il freezer, si sceglie la preparazione e in pochi minuti si porta in tavola una pietanza vegetale. La praticità non esclude quindi la possibilità di costruire un pasto completo, ma può diventare il punto di partenza per una ricetta più articolata. Ed è proprio negli abbinamenti che la proposta Kioene prova a superare la logica del semplice "secondo vegetale". Le ricette pubblicate dall'azienda spaziano dagli hamburger vegetali accompagnati da verdure alle insalate con mini burger, fino a bowl, piatti unici, piadine e preparazioni con legumi e cereali. Tra le proposte compaiono, ad esempio, Burger Kroccanti con zucchine, Mini Burger agli Spinaci con insalata e semi e Mini Burger Zucca e Carote con crema di patate e ceci neri.
Fakeaway e Kioene: il fast-food è a casa
Interessante è il fenomeno del fakeaway, cioè quello per cui si preparano piatti a casa che solitamente si ordinano da fuori (panini, piadine, nuggets, ecc..). Gli italiani ci hanno preso gusto e stanno sempre più reinterpretando tra le mura domestiche questi piatti, anche attraverso ingredienti vegetali e con una maggiore attenzione a ciò che portano in tavola. Il vegetale diventa infatti la base per preparazioni golose, informali e personalizzabili. Kioene, in questo senso, ha già dato vita a diverse idee, come il plant-based burger, la cotoletta "street food", entrambi possono essere tagliati e aggiunti a una bowl con riso, cous cous o quinoa, verdure crude e cotte, hummus e una salsa. I Mini Burger e i Mini Falafel possono diventare finger food: piccoli bocconi accompagnati da hummus, salse, verdure e pane tostato. I Mini Falafel, in particolare, sono pensati anche per aperitivi e bowl. I prodotti croccanti e panati possono essere serviti a bocconcini con salse, patatine al forno o in friggitrice ad aria e insalata. È probabilmente una delle interpretazioni più immediate del fakeaway: ricreare a casa la gratificazione del fast food attraverso ingredienti vegetali.
Le migliori ricette targate Kioene
In questo percorso si ritrova la visione con cui Albino Tonazzo avviò Kioene nel 1988 e che oggi viene portata avanti insieme a Stefano: rendere le proteine vegetali una presenza normale nella tavola quotidiana. L'azienda dichiara di utilizzare nelle proprie ricette legumi, cereali e verdure e di avere costruito negli anni un'offerta articolata tra fresco e surgelato.
Il punto di forza del brand, dunque, non è soltanto la sostituzione della carne con un'alternativa vegetale. È soprattutto la capacità di inserire il vegetale nelle abitudini di tutti i giorni, attraverso prodotti che possono essere cucinati rapidamente, conservati in freezer e combinati con verdure, legumi, cereali, insalate e altri ingredienti. Tonazzo, Amministratore unico di Kioene, dichiara: “La nostra famiglia si occupava di carne da 5 generazioni ma, allo stesso tempo, quasi 40 anni fa ha innescato un cambiamento inarrestabile introducendo sul mercato dei prodotti alternativi a base di proteine vegetali. Abbiamo concentrato tutti i nostri sforzi e investimenti sulle proteine vegetali e sul brand Kioene che è già oggi leader del comparto in Italia”. Una trasformazione che sposta il prodotto plant-based dalla nicchia alla cucina di tutti i giorni. E che spiega perché, nel percorso costruito dalla famiglia Tonazzo, la praticità sia diventata una componente importante della gastronomia vegetale: non soltanto cosa mangiare, ma anche come prepararlo, quanto tempo impiegare e con cosa portarlo in tavola.




