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Cardia (ACADI): le regole penalizzano il gioco legale, subito misure

martedì 13 ottobre 2026
Cardia (ACADI): le regole penalizzano il gioco legale, subito misure

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“Anche quest’anno il Forum ACADI, l’Associazione dei concessionari, ha riunito in Confcommercio le rappresentanze delle filiere del comparto del gioco pubblico che operano in ambito confederale, tra cui FIPE, FIT, EGP e SAPAR.

L’edizione 2026 si è caratterizzata per diverse novità. In ACADI, accanto agli associati Novomatic, NTS e Global Starnet, hanno fatto il loro ingresso anche Codere e Netwin. Ai lavori ha inoltre partecipato Logico, l’associazione dei concessionari prevalentemente online, intenzionata a entrare nella Confederazione.

Al centro del Forum è stata presentata la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità, un documento unico nel suo genere perché riferito non a una singola azienda, ma a un intero comparto. Un settore che gestisce prodotti di Stato e che produce effetti rilevanti sulla tutela della salute degli utenti, sulla legalità, sul gettito erariale e sull’occupazione del Paese.

Il documento ha proposto una misurazione dei dati a partire dal 2018, includendo anche l’impatto ESG secondo i criteri internazionali GRI. Ha inoltre ricostruito ruoli, responsabilità e prospettive dei diversi sottocomparti che compongono l’offerta di gioco pubblico e, attraverso il principio della doppia materialità, ha consentito di valutare l’impatto del sistema normativo vigente sulle quattro principali leve individuate dal Forum: tutela dell’utente, presidio di legalità, gettito erariale e occupazione.

Dalla lettura del Bilancio, sottoposto a un rigoroso percorso di asseverazione, è emersa la natura strategica del settore per il Paese: 28,03 miliardi di euro di valore aggiunto complessivo, pari all’1,24% del PIL, 11,5 miliardi di gettito erariale specifico, 145 mila lavoratori e migliaia di imprese coinvolte. A questi numeri si è affiancata la fitta rete di adempimenti di compliance alla quale il settore è sottoposto, elemento centrale per la sua reputazione e affidabilità.

Il confronto dei dati dal 2018 al 2025 ha consentito di osservare l’andamento delle principali direttrici del comparto. La spesa degli utenti è passata da 18,9 a 21,7 miliardi di euro, mentre le entrate erariali sono cresciute da 10,7 a 11,5 miliardi.

Sono emerse, tuttavia, anche alcune significative controtendenze, non sempre adeguatamente percepite dall’opinione pubblica. Tra queste, il calo della spesa degli utenti per gli apparecchi AWP e VLT, scesa da 10,3 a 7,8 miliardi, accompagnato dalla riduzione del relativo apporto al gettito, passato da 6,2 a 5 miliardi di euro.

Guardando al 2024, il dato più rilevante evidenziato dal Bilancio è stato il nuovo calo del gettito erariale complessivo a fronte di un aumento della spesa complessiva degli utenti. Una tendenza che si è progressivamente consolidata e che i dati del 2026 hanno ulteriormente confermato: meno gettito e minore capacità di tutela della salute.

Il Forum ha quindi rilanciato l’allarme espresso negli anni dalle associazioni del territorio: non può essere ulteriormente trascurata la componente del gioco fisico e, in particolare, la rete generalista degli apparecchi, che continua ad assicurare una quota determinante del gettito erariale complessivo. Degli 11,5 miliardi di entrate complessive, 9,5 miliardi provengono infatti dal territorio; gli apparecchi, considerando anche la tassazione sulle vincite, contribuiscono per circa 5,3 miliardi.

L’edizione 2026 del Forum è stata dedicata proprio all’impatto sociale delle regole. Al centro del confronto è stata posta la questione territoriale, insieme ad altri nodi ancora irrisolti: il mancato riequilibrio dei parametri normativi tra prodotti e canali, l’impossibilità di utilizzare i POS sugli apparecchi e in particolare sulle VLT, nonché la carenza di innovazione di prodotto determinata dalla paralisi normativa sulla questione territoriale, che continua a ostacolare lo svolgimento delle gare.

L’analisi ha assunto un peso politico ancora maggiore alla luce della scadenza del termine previsto per il riordino del gioco fisico e per il riequilibrio dei parametri, senza che la riforma fosse stata approvata. Nel frattempo, la verticale degli apparecchi ha continuato a perdere tra il 5 e il 10% all’anno, trascinando verso il basso gli indicatori legati agli interessi pubblici dell’intero settore.

Il Bilancio di Sostenibilità si è mosso quindi nel solco della doppia materialità: non ha misurato soltanto il modo in cui il comparto incide sulla società, ma anche gli effetti che le regole vigenti producono sul settore e, di riflesso, sui quattro pilastri del suo impatto sociale: tutela dell’utente, legalità, gettito erariale e occupazione.

Il messaggio emerso dal Forum è stato netto: secondo l’analisi presentata, le norme territoriali su distanze e orari, insieme agli altri vincoli che hanno contribuito a impedire lo svolgimento delle gare per le concessioni scadute, non hanno prodotto gli effetti di tutela attesi e rischiano, al contrario, di determinare una riduzione del presidio di legalità, delle entrate erariali e dell’occupazione.

I numeri illustrati nel Bilancio di Sostenibilità hanno così posto al centro del dibattito la necessità di valutare le regole non soltanto per le loro finalità dichiarate, ma anche per gli effetti concreti che producono sull’intero sistema del gioco pubblico e sugli interessi collettivi che esso è chiamato a presidiare.”

È quanto affermato dal Presidente di ACADI Geronimo Cardia, durante il Forum 2026 dell’Associazione presso Confcommercio.