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Ciro Grillo, la mossa del padre Beppe: un'esperta per demolire la ragazza che accusa il figlio di stupro

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Ciro Grillo, insieme ai suoi amici, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale di gruppo: ora rischiano fino a 12 anni di carcere. Insomma, il figlio di Beppe Grillo è ufficialmente in enormi guai. Ed ecco così che proprio il guru M5s, ora, torna in campo. Come fece ai tempi del controverso video in difesa del figlio. Torna a muoversi in prima persona in difesa di Ciro Grillo. Ovvio, è suo figlio. Meno ovvie però le modalità di azione, senza scrupoli.

 

Beppe Grillo infatti, riporta Repubblica, ha "ingaggiato" una psicologa forense con l'unico obiettivo di screditare Silvia, la ragazza che accusa il gruppo, con il solo obiettivo di demolire la sua testimonianza minandone la sua attendibilità. La psicologa in questione si chiama Lucia Tattoli, laurea alla Sapienza, master in Criminologia e Scienze psichiatrico-forensi a Genova, perfezionamento in Valutazione del danno psicopatologico, condotte criminali al Dipartimento di Psicologia investigativa di Parma.

E così l'esperta ha subito redatto una lunga perizia, per la quale ha scavato nel passato della ragazza, nelle sue frequentazioni, insistendo su una "fragile personalità". E ancora, vengono rimarcate "le tante contraddizioni delle denunce". La psicologa ha studiato i movimenti di Silvia, tramite le foto e i video dei ragazzi accusati degli abusi. Poi nel mirino le chat, il tutto per offuscare il passato della ragazza sfruttando messaggi che si scambiavano Ciro Grillo e gli amici, quale quello in cui affermavano: "Quella si è fatta". 

 

La perizia verrà depositata al processo. Per gli avvocati difensori di Ciro Grillo si tratta dell'"asso nella manica" per vincere in aula. Ma la psicologa si dovrà misurare con la perizia di Enrico Marinelli, professore della Sapienza di Roma ed esperto in medicina legale, incaricato dai genitori di Silvia e da Giulia Bongiorno, avvocato della ragazza, che a sua volta ha redatto un documento a supporto delle accuse. Secondo la perizia dell'accusa, ci sarebbe l'alcool dietro la perdita di coscienza della ragazza, ma non viene escluso neppure il ricorso alla "droga dello stupro". Insomma, la battaglia in tribunale sarà durissima.

 

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