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Cesare Parodi, "l'Anm ha piena fiducia". Le parole che scatenano FdI

sabato 17 gennaio 2026
Cesare Parodi, "l'Anm ha piena fiducia". Le parole che scatenano FdI

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"Io ho un commento molto semplice: lasciamo lavorare i magistrati. Io ho piena fiducia nei colleghi, vediamo che cosa diranno". Sembra una battuta ma non lo è: così Cesare Parodi, presidente dell'Anm, nel corso del punto stampa a margine della riunione del direttivo dell'associazione, ha risposto alle domande relative alla denuncia, presentata in procura a Roma dal professor Giorgio Spangher per conto del Comitato 'Pannella Sciascia Tortora' per il Si', sui manifesti diffusi dal Comitato 'Giusto Dire No'.

"Ho rispetto di tutti i cittadini che fanno una denuncia - ha aggiunto - ovviamente non ne condivido i contenuti, ma credo che l'unica cosa che si possa dire sinceramente è lasciate lavorare i magistrati e basta, perché sono stato spesso dall'altra parte e avrei gradito questo atteggiamento". Parodi ha affrontato tutte le questioni legate al referendum sulla giustizia: "Qualunque sarà la data del voto, il Tar prenderà la decisione più opportuna", ha commentato riguardo a un altro ricorso, questa volta presentato dai sostenitori del "No". "Se la data verrà rinviata - ha aggiunto a margine della riunione il presidente dell'Anm - noi ne prenderemo atto, ma ci stiamo regolando come se si dovesse votare, come è stato stabilito, il 22 marzo. Se non sarà il 22, ci organizzeremo per essere pronti anche a una data successiva".

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"Non abbiamo promosso la raccolta firme e non abbiamo presentato il ricorso - puntualizza ancora -. Osserviamo con attenzione e informeremo i cittadini a prescindere dalla data. Nonostante tutto, i numeri danno la partita ancora aperta". Gli ultimi sondaggi danno il fronte del "Sì" al 54% e quello del "No" al 46%, ma con una forbice in diminuzione. "Spero ancora oggi, nonostante tutto, in un'ampia collaborazione con il governo - ha aggiunto - per risolvere i reali problemi della giustizia", che sono "tanti".

Dal punto di vista politico, però, non usa parole tenere con chi accusa l'Anm di posizioni pregiudiziali. "Continua a esserci un clima che non è assolutamente adeguato a quello che dovrebbe essere un dibattito su questi temi. Noi siamo costantemente e sistematicamente accusati di mentire. Si è parlato molto dei fondi raccolti per le campagne, c'è chi ha detto che provenivano in parte dalla Cgil. Questa è una menzogna. Non c'è un euro e non ci sarà né dalla Cgil né da altri soggetti organizzati, partiti, sindacati", s'infervora Parodi. "Faccio un pronostico: il comitato 'Giusto Dire No' non sarà quello che ha speso di più e ci saranno dei comitati che avranno fruito di fondi pubblici. Non è un'accusa questa. Andate a vedere tutti i comitati come sono finanziati. Io credo che il comitato nostro non ha alcuna difficoltà a dimostrare che i nostri fondi sono provenienti da una parte dei contributi dell'Anm e da tanti cittadini che hanno fatto un piccolo versamento", ha aggiunto.

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Alle parole di Parodi ha risposto Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia e sottosegretario del ministro Carlo Nordio alla Giustizia: "Il presidente Parodi, ribadendo la sua 'piena fiducia' nei magistrati che si dovranno occupare della denuncia per i manifesti di Anm, è diventato involontariamente il miglior testimonial della campagna per il sì. Il senso profondo della riforma costituzionale della giustizia è proprio garantire che tutti gli italiani, e non solo i magistrati, possano avere piena fiducia nella magistratura, Per questo è necessario riformarla: separare le carriere, depurare il Csm dal potere nefasto delle correnti e garantire, tramite l'Alta Corte, che chi sbaglia paga".