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Anm, soldi e finanziatori occulti? La lettera che fa impazzire il Pd

lunedì 16 febbraio 2026
Anm, soldi e finanziatori occulti? La lettera che fa impazzire il Pd

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La trasparenza prima di tutto. Per questo il ministero della Giustizia, attraverso il capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, ha inviato una lettera ai vertici dell'Anm. L'obiettivo? Chiedere, "nell’ottica di una piena trasparenza", tutti i nomi di coloro che avrebbero finanziato il comitato del no dell’Associazione nazionale dei magistrati. Quanto basta a scatenare le chat dei magistrati: "Siamo alle schedature", commenta qualcuno. 

E in men che non si dica ecco che salta su anche il Partito democratico. "Un atto molto grave che sa tanto di liste di proscrizione", reagiscono i dem con la deputata Debora Serracchiani. E c'è anche chi - come il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro - parla addirittura di "un'intimidazione". A loro risponde Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, che ricorda come "per i partiti ci sono regole precise. Vadano ad esempio sul sito del nostro partito e troveranno, come la legge prevede, nomi e cognomi di quanti danno dei contributi ai sensi di legge. Perché l'Anm dovrebbe avere dei finanziatori occulti e non trasparenti? – chiede dunque rivolgendosi pubblicamente al presidente Parodi a cui ha chiesto di "rendere pubblici e trasparenti tutti i finanziamenti che riceve la Anm, sempre che ne abbia ricevuti".

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Già dallo scorso 8 gennaio, su X, il deputato di Forza Italia Enrico Costa aveva posto una serie di domande relative al presunto rapporto tra l'Anm e il comitato 'giusto dire No'. "L'Anm - scriveva - ha promosso ufficialmente la nascita di un comitato per il No" e, "per bocca del segretario generale, ha confermato di aver finanziato il comitato giusto dire no" e "dichiarato che 'il comitato ha raccolto contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente, con una donazione volontaria". "Questo schema - scriveva - crea uno stretto legame, non solo politico, ma anche formale, tra magistrati in servizio iscritti all'Anm e privati sostenitori che finiscono per praticare una forma di finanziamento indiretto all'Anm, in quanto finanziano il 'suo' Comitato". E dunque, concludeva, "cosa accadrebbe ove un magistrato iscritto all'Anm si trovasse di fronte, nella propria attività in Tribunale un finanziatore del comitato? Si asterrebbe per gravi ragioni di convenienza?".

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Rigetta tutte le accuse lo stesso Parodi. "Non sono nelle condizioni di rispondere in quanto il Comitato in questione è solo stato promosso dall'Anm, ma è soggetto, anche giuridico, assolutamente autonomo", insiste il presidente dell'Anm secondo cui sul sito del Comitato "è riportata in modo trasparente ogni cosa, compreso lo Statuto" e "se però necessitasse di informazioni più puntuali, che io non posseggo, non posso che rimandarla ai rappresentanti del Comitato. Annoto solo che la sua richiesta di rendere pubblici dati di privati cittadini ritengo sia contrario alla salvaguardia della loro privacy".