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Sergio Mattarella al Csm, prima volta in 11 anni: "Rispetto vicendevole tra istituzioni"

mercoledì 18 febbraio 2026
Sergio Mattarella al Csm, prima volta in 11 anni: "Rispetto vicendevole tra istituzioni"

2' di lettura

Un appello, pesantissimo e irrituale: Sergio Mattarella ha richiamato il Csm ad abbassare i toni e a restare estraneo alle controversie politiche, intervenendo in prima persona nel plenum di oggi, mercoledì 18 febbraio. Un segnale forte, arrivato nel momento di massima tensione istituzionale, dopo giorni di scontri tra governo e magistratura e con il referendum sulla riforma che prende sempre più corpo all'orizzonte.

Il clima si è ulteriormente scaldato prima con le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che citando un vecchio intervento di Nino Di Matteo ha evocato un "sistema para-mafioso" riferendosi all’organo di autogoverno delle toghe; poi con l’affondo della premier Giorgia Meloni contro "una parte della magistratura politicizzata" accusata di ostacolare l’azione della maggioranza, anche sul terreno dell’immigrazione, il tutto con il video pubblicato dalla premier ieri, martedì 17 febbraio.

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Fino all’ultimo la presenza del Capo dello Stato, che del Csm è presidente, è rimasta incerta. La scelta di sedere a Palazzo dei Marescialli è maturata all’alba, dopo una lunga riflessione privata. Il Quirinale ha avvisato solo in mattinata il vicepresidente Pinelli. Una decisione che lo stesso Mattarella ha definito eccezionale: la sua partecipazione "non si è mai verificata in undici anni", ma era necessario ribadire "la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm".

Senza citare direttamente Nordio, il capo dello Stato ha invocato "il rispetto che occorre ribadire e manifestare, particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione". Un messaggio netto: il confronto politico tra sostenitori del sì e del no è legittimo, ma diverso è lo scontro tra poteri dello Stato. Il Csm, ha riconosciuto, "non è esente nel suo funzionamento da difetti, lacune, errori", così come governo e Parlamento possono sbagliare. Tuttavia il "rispetto vicendevole" non può venir meno. Per questo ha ritenuto di doverlo "rinnovare con fermezza", "In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, nell'interesse della Repubblica".

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E ancora, Mattarella ha aggiunto: "In questa sede, che deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi e controversie di natura politica, più che per le funzioni di presidente di questo consiglio, come presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, nell'interesse della repubblica".

Il presidente della Repubblica ha spiegato di voler, per la prima volta, presiedere la riunione del Consiglio Superiore della Magistratura "spinto dal desiderio di sottolineare il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm, soprattutto dalla necessita' di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa". Il Csm, ha proseguito il Capo dello Stato, "non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all'attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario", conclude Mattarella