Un’assemblea sindacale di tre ore per tutti i docenti del Lazio dal titolo: «Referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo: le ragoni del “No”». L’ha convocata nel Lazio la Cgil, scatenando l’ira del Centrodestra. «Per la Cgil ogni motivo è buono per fare propaganda, la tutela dei lavoratori resta un lontano ricordo» attacca Fabio Rampelli, Fratelli d’Italia. «Non altrimenti si spiega l’appuntamento di martedì prossimo organizzato dal sindacato che ha indetto un’assemblea nelle scuole della durata di tre ore nel bel mezzo delle lezioni, comunicazione che entra nel registro di tutta la comunità, genitori, docenti, studenti e personale scolastico». La protagonista del dibattito è Maria Monteleone, magistrata in quiescenza.
Referendum, vergogna a Bologna: i collettivi tentano di bloccare il convegno per il "Sì"
Ci risiamo. Ancora una volta in una delle nostre università i soliti collettivi rossi hanno cercato di impedire d...L’evento riguarderà tutte le scuole visto che è stata prevista la possibilità di collegamento on line. Aggiunge Rampelli: «Il diritto sindacale di organizzare assemblee è sacrosanto, ma in questo caso si parla di un’assemblea che non ha niente a che vedere la scuola, ed è priva di quel basilare pluralismo che eviterebbe di sfociare nella propaganda. E la propaganda politica è vietata nelle scuole a maggior ragione ora che siamo alla vigilia dell'appuntamento elettorale referendario. Sulla sua inopportunità c’è invece ben poco da ragionare. L’utilizzo delle scuole poi viola l'imparzialità della pubblica amministrazione previsto dall'articolo 97 della Costituzione».




