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Maroni lancia il referendum sull'euro"L'Europa è stata un fallimento"

Il segretario della Lega pensa al "modello Tosi": una federazione di tutti i movimenti nordisti attorno al Carroccio

Lucia Esposito
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  Roberto Maroni, in vacanza in Sardegna, commenta con favore l'iniziativa dei parlamenetari  leghisti trentini che hanno organizzato, per il prossimo fine settimana, alla festa di Avio, che cibo e bevande possano essere pagati in lire e annuncia: "A fine agosto presenteremo in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per abbianre alle politiche del 2013 un referendum consultivo nel quali i cittadini italiani possano esprimersi sull'euro. Voglio raccogliere un milione di firme e le assicuro che questa nostra iniziativa in Europa non è affatto isolata", ha detto in un'intervista a Repubblica il segretario federale della Lega Nord. "L'Europa ha fallito, stiamo andando non verso gli Stati Uniti d'Europa di cui parlavano prima Carlo Cattaneo e poi Alberto Spinelli, ma verso uno Stato unico che ha tutte le caratteristiche del Leviatano di Hobbes".  Il referendum Maroni sottolinea come l'Unione politica sostenuta dalle èlites si è rivelata una "fantasia da poeti oltre che una negazione della democrazia, perché a dominare sono le burocrazie". E, a proposito del referendum che ha in mente Maroni spiega che si tratterebbe di un referendum consultivo "il mio obiettivo è farlo tenere in tutti i Paesi membri prima delle elezioni europee del 2014. A questo serve il tour che farò per incontrare gli euroscettici dei Paesi dell'Unione". E quando il giornalista gli ricorda che a destra qualcuno condivide le ragioni di un referemdum anti-euro, lui risponde: "Benissimo, l'unione fa la forza. Ma io sono il segretario di un partito, non vado indietro a quel che dicono gli esponenti di altre forse politiche. Insomma, non è che mi alleo con il Pdl perché la Santanché si esprime contro l'euro". Maroni boccia la macro-regione che ha in mente il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. "Lui pensa a una maxi Lombardia che si ruba un pezzo di veneto e di Piemonte. Non ba bene, non ci interessa. Piuttosto dica subito che vuole candidarsi alle politiche, come ha fatto nel 2006 e nel 2008. Se è così faccia pure, ma allora deve dimettersi da Governatore, e nel 2013 si voterà per le politiche e anche per la Lombardia.".  Il progetto politico Maroni spiega il progetto poltiico che ha in mente "può essere una coalizione elettorale, ma questo lo decideremo a tempo debito con un'assemblea federale a gennaio. Mi interessa il progetto, e il modello è quello che ci ha fatto vincere a verona: creare qualcosa che va oltre la Lega, il nome potrebbe essere Prima il Nord, una coalizione che raccolga il mondo frastagliato dell'autonomismo. Io voglio riunificare il fronte nordista e, francamente mi sembra difficile farlo con questo Pdl che pretende l'intervento dello Stato per salvare la Sicilia dal disastro". Nel nuovo progetto potrebbe esserci Oscar Giannino? "IL suo manifesto lo sottoscrivo al 90 per cento. Ma ha un'impronta iperliberista, non nordista".   

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