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Pd, Marino si difende

Scontro Franceschini - Bindi

25 Luglio 2009

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Pd, Marino si difende
Ignazio Marino è tornato a difendersi respingendo le accuse di aver fornito ai suoi vecchi datori di lavoro dell'università americana di Pittsburgh delle note spese truccate. Secondo il senatore democratico c'è qualcuno che ha “intenzione di sporcare il dibattito del congresso creando ad arte delle storie non vere”.
Il chirurgo che si prepara a sfidare Franceschini e Bersani alle primarie del Pd, ricostruisce il suo rapporto con l'università di Pittsburgh, per conto della quale aveva aperto un centro trapianti a Palermo: “È stato un idillio per i primi due anni, fino al 2001. Poi sono cominciate le gare per la costruzione del nuovo edificio, per le attrezzature d'avanguardia. Per esempio, ho mandato a monte un appalto da 100 miliardi di vecchie lire. L'aveva vinto una ditta in odore di mafia”.
"Dibattito inquinato" - All’accusa di aver gonfiato i rimborsi spese di circa 8.000 dollari, Marino ribatte di aver gestito spese per “20 milioni di euro. E 8.000 dollari quanti sono? 5 mila euro. Ci sono state delle discrepanze nel corso degli anni, a volte i conti li correggevamo noi, altre li correggevano loro”. Clima difficile anche a Palermo: “Ho cercato di portare dei principi anche in quella città. Ho assunto infermieri solo sulla base di annunci sul giornale e colloqui. Ancora mi ringraziano perché non era mai successo a Palermo. Chiaro che poi ti scontri con un sistema”.
Dalla presidenza del Partito democratico al Senato sono arrivati nuovi messaggi di solidarietà nei suoi confronti. “Respingiamo con fermezza ogni tentativo di infangare il profilo morale di Ignazio Marino”, si legge in un nota firmata da Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre. “Lavoriamo quotidianamente da tre anni con lui. Lo conosciamo bene e il suo comportamento in Senato in ogni situazione è sempre stato impeccabile sotto ogni profilo. E questo è un giudizio che con noi possono condividere tutti i senatori del gruppo del Partito democratico”.
Bindi all'attacco - Ma il clima di solidarietà di fronte alla polemica innescata dal Foglio di Giuliano Ferrara non trattiene Rosi Bindi dal muovere qualche critica sul programma congressuale del senatore genovese. Ignazio Marino “non brandisca il tema della laicità come una spada perché così si fanno fare passi indietro al partito”, ha dichiarato in un’intervista alla Stampa la Bindi. “Se per prendere un voto congressuale in più si dice, per esempio, che le unioni di fatto sono come i matrimoni, non solo si sostiene una cosa contraria al dettato costituzionale, ma si fanno anche saltare equilibri ed intese che non era stato facile raggiungere, e penso ai Dico, per essere chiari”.
"Mi deve delle spiegazioni" - Non manca nemmeno una frecciatina proprio in merito al comportamento del candidato alla segreteria del Pd quando dirigeva l'Ismett. La Bindi si dice dispiaciuta e sollecita un chiarimento: “Anch'io – spiega - attendo una spiegazione vera. Da ministro della Sanità accompagnai la nascita dell'Istituto e quando poi Marino si dimise, disse anche a me che era stritolato dai poteri forti siciliani. Non mi piace essere presa in giro, per cui ora vorrei la verità”.
Il Dario infastidito - La Bindi, d’altra parte, è il bersaglio di Dario Franceschini, sempre per via dell’intervista rilasciata alla Stampa nella quale non sono mancati gli attacchi al segretario del Pd. Intervenendo all'incontro organizzato dai giovani del Pd che sostengono la sua mozione al congresso, il numero uno dei democratici ha dichiarato: "Dobbiamo toglierci dalla testa quell'idea pericolosa per la quale c'è qualcuno che vince e gli altri stanno fuori. Non si può dire a uno dei fondatori del Pd se non sei d'accordo accomodati fuori. Noi dobbiamo rispettare le diversità. Nessuno di noi può dire all'uno o all'altro accomodati fuori".
Il riferimento è alle accuse rivolte a Franceschini per essere appoggiato da correnti e movimenti diversi tra di loro. "Sono orgoglioso che a sostenermi ci sia un arcipelago così ricco", ha replicato il segretario pd.

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Commenti all'articolo

  • VincenzoAliasIlContadino

    27 Luglio 2009 - 11:11

    Come saprete la verità è sempre di Sinistra, come se Dio non abbia fatto una cavolata di non regalarci un solo colore e lingua, così almeno non ci accusasse di razzismo e loro di non capire un tubo sull essere uomo, ma mi nasce un dubbio, ma siamo sicuri che i Kompagnuzzi siano stati disegnati e voluti dallo stesso Dio? Spesso affermo che Marx er un bamboccione sfaticato che viveva grazie al suo amico, tanto da fare intuire che fosse persino un finocchio che, non ci frega, ma fregati milioni, con le bufale sul Socialismo, poi s è visto il comportamento sui Socialisti PSI, come li odiavano poi, una volta nel PDS garantiti onori e privilegi, ma alla tua nuova un idea, sentivi mal di Pansa Giampaolo!Si sa in gioventù, piace essere trasgressivi con droghe e alcol la piaga del sabato sera: come il Comunismo che lasciato per terra a pancia in giù 150.000.000 d esseri umani, spesso con un buco alla nuca, perché suo fratello portasse gli occhiali o libro sulla Democrazia e per chi non lo capisce, si faccia un viaggio ai moniti case di teschi al Sud-Est Asiatico! Vincenzo Alias Il Contadino Matera

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  • gasparotto

    27 Luglio 2009 - 10:10

    Io non credo che Marino abbia mai truccato le note spese per farne arricchimento illecito. Marino è per formazione mentale e per grande intelligenza e voglia di fare, l'esempio dell'uomo di successo. Non mi pare che gente così, abbia bisogno di piluccare 8000 dollari, con il suo potenziale di guadagno. Mi lascia perplesso invece la sua appartenenza politica, intruppato nel contesto di un movimento politico tassatore e sorretto da utopie assistenzialistiche a tutti i costi, anche con i conti dello stato a farsi fottere. Comunque ho letto il suo programma e mi sembra uno dei pochi seri, come i concorsi universitari,per esempio, che lui ha in mente. Che la bordata non sia arrivata da quelle parti? Le baronie, non vanno tanto per il sottile. Nemmeno il 68 le ha scalfite, anzi le ha ulteriormente rafforzate con il postulato. Studio a tutti=accesso a tutte le facoltà a tutti i diplomati non importa in che indirizzo=più studenti=più università=più baroni e figli di baroni. Avete capito cari amici, come sono intelligenti questi rossi rivoluzionari?

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  • andy_mer

    27 Luglio 2009 - 10:10

    Se questo è il biglietto da visita di chi vorrebbe candidarsi come alternativa alla guida del ns paese stiamo freschi! Nemmeno in casa loro riescono a gestire un discorso politico senza infoiarsi in velenose polemiche interne, senza riuscire ad astenersi dal continuo esternare, auto-sputtanarsi o minacciare di rimettere in discussione precedenti compromessi di "catto-laicismo". E noi dovremmo affidare il ns futuro e quello dei ns figli a personaggi del genere ? Non c'è da stupirsi se l'unica candidatura seria che potevano avere era quella di un comico.

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