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Su Facebook la Lega gioca

a "Rimbalza il clandestino"

21 Agosto 2009

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Su Facebook la Lega gioca
La lotta ai clandestini condotta dalla Lega Nord non ha confini: non si limita al mare o alla terraferma, ma addirittura si allarga allo spazio virtuale, quello di internet. E in particolare del social network più in voga anche tra i giovani padani, Facebook, grazie all’applicazione “ Rimbalza il clandestino” ospitata dalla pagina ufficiale del Carroccio sulla piattaforma. Per accedervi, non è necessario essere scritti: digitando le tre parole magiche “Rimbalza il clandestino” nel motore di ricerca Google, tra i risultati ce n’è uno che riconduce immediatamente alla pagina di Facebook.
Come si gioca - La regola è molto semplice: fermare i barconi che arrivano da tutte la parti, Nord e Sud senza distinzioni, cliccandoci sopra diverse volte. Si va dalle semplici zattere alle portaerei, come in una sorta di battaglia navale vecchio stile. “Premendo su di esse un numero variabile di volte che va da 1 a 5”, si legge nelle istruzioni, “le rimanderai indietro ottenendo un punteggio a seconda dell’imbarcazione”. Se allo scadere del tempo, l’utente di turno ne avrà allontanate più possibili, dimostrerà di essere un vero leghista. Altrimenti non rimane che ritentare. “Se la barra sarà al massimo - spiegano ancora le istruzioni - vorrà dire che avrai dimostrato la tua bravura e potrai passare al prossimo livello”.
Il figlio del Senatur - A gestire le pagine ufficiali della Lega Nord su Facebook è il figlio di Umberto Bossi, Renzo, che può vantare numerosi gruppi a lui dedicati. Compresi quelli che lo prendono in giro per le sue avventure scolastiche (ad esempio, è possibile accedere al gruppo “Aiutiamo Renzo Bossi a diplomarsi”). E così la polemica è scoppiata più forte che mai nelle ore che hanno seguito l’ennesima tragedia del mare che ha coinvolto un’imbarcazione di eritrei: solo in cinque su ottanta delle persone a bordo sono sopravvissuti nel corso della traversata del Mediterraneo.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    22 Agosto 2009 - 15:03

    E' solo un gioco che, tra l'altro, ha dei precisi agganci sulla difesa del suolo patrio, cosa che dovrebbe stare a cuore ai VERI ITALIANI, non a quelli fasulli che usano e storpiano l'amor patrio per affermare i loro assurdi valori d'invasione della propria nazione. In quanto alla tragedia sul mare avvenuta, così come per tute le altre, sono problemi di coloro che volevano effettuare clandestinamente un invasione di nazione che non gli compete. Nessuno obbliga la nostra marina ad andare ad assisterli, perchè tale ingresso clandestno avvenga pure con l'aiuto di chi si vuole invadere. Certamente se la marina si trova nei pressi nel momento dell'affondamento è giusto che li aiutino per umanità, ma che addirittura abbiano L'OBBLIGO di aiutarli a farci invadere mi sembra troppo, non rientra nei compiti della marina militare aiutare gli invasori ad invaderci, sono un istituzione militare creata e mantenuta con denaro pubblico perchè ci difendano dagli invasori, non l'opposto!

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  • oroverde

    22 Agosto 2009 - 12:12

    Solo un individuo della cultura (poca) e dell'imbecillità (molta) di costui poteva pensare un tale schifo, mi vergogno di essere italiano, adesso si!

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