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Tensione all'interno del Pd

Franceschini: "io il leader"

29 Settembre 2009

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Tensione all'interno del Pd
Filippo Penati, coordinatore della mozione Bersani delegittima Franceschini sostenendo che “di fatto non è più il segretario perché non ha ottenuto il consenso da parte di due terzi del partito che sta gestendo”. Le parole di Pennati, che propone una “gestione collegiale” del Pd, fanno esplodere una polemica all’interno del partito a pochi giorni dal congresso dell'11 ottobre e a meno di un mese dalle primarie del 25. Secondo Piero Fassino, “Penati mina l'unità del partito”. Ignazio Marino, candidato alla segreteria, chiede a Bersani di smentire “immediatamente le dichiarazioni del coordinatore nazionale della sua mozione. Altrimenti - prosegue - non si capisce perché abbia riempito le città di manifesti che invitano a votarlo alle primarie del Partito Democratico”. Per il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, le affermazioni di Penati sono “stonate”, anche perché arrivate “nelle ore in cui i gruppi parlamentari del Pd sono impegnati in una dura battaglia per la difesa della legalità nel nostro paese”.

Franceschini "Io il leader" - Dal canto suo, Dario Franceschini, annulla la segreteria prevista per mercoledì e telefona a Bersani e D'Alema per ricordare che il segretario - come prevede lo statuto - sarà eletto con le primarie del 25 ottobre e chiede loro di prendere le distanze da Penati. La dichiarazione di Bersani, che si dissocia dalle parole del suo collaboratore, non si fa attendere: “Sgombriamo il campo da ogni equivoco più o meno interessato. Franceschini, come è ovvio e come è giusto, è a pieno titolo il segretario del Pd così come prevede lo statuto, e ha la nostra piena collaborazione come è stato fin qui”. Fonti vicine al segretario del Pd fanno notare che la situazione è grave dal momento che di fatto una gestione “condivisa” c'è già: da quando è stato indetto il congresso, infatti, ad ogni riunione di segreteria partecipano anche Bersani e Ignazio Marino o, in loro assenza, i coordinatori delle rispettive mozioni. 

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Commenti all'articolo

  • pozz

    05 Ottobre 2009 - 12:12

    Il problema dei PD o Comunisti che siano è che quando arrivano all'apice di un ruolo poi non lo vogliono più mollare, ma ancor più grave e che stante l'oggettività dei fatti nemmeno vogliono riconoscere che è ora di voltare pagina o mettersi a "riposo". Veltroni ne è un esempio. Gli crollava la terra sotto i piedi e pensava fossero le sue suole. Di fatto gli ultimi Leader, che siano rimasti all'opposizione o al Governo, hanno solo dimostrato una incapacità di gestione a fronte di una superattività nel contestare o contraddire tutto. Continuino a fare opposizione e se ci riescano costruttiva, ovvero proponebo alternative sui progetto, ammesso che ne abbiano il tempo perchè tra primarie, pre-elezioni ecc. dove cavolo lo trovano il tempo per affrontare i problemi dei Cittadini di questo Paese?

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  • dubhe2003

    03 Ottobre 2009 - 18:06

    Si sta realizzando quanto da mesi vado scrivendo,qui e altrove :il finto chierico Franceschini,ha sostituito la strategia fallimentare veltroniana.Lo hanno messo come segretario,per usarlo ben bene e prospettando la sua...cacciata alla fine mandato.Lui,è caduto dritto dritto nel trappolone come un pero cotto.

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  • micael44

    03 Ottobre 2009 - 16:04

    Non capisco se quest'uomo ci fa o ci è. Anche un bimbo di cinque anni capirebbe che ormai Bersani lo ha surclassato (dice sciocchezze anche lui, ma le dice meglio) e continua a fare l'orgogliosetto! Fosse vivo Totò, gli farebbe una delle sue pirotecniche pernecchie!

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