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Influenza A, "250mila i casi in Italia"

17 i morti, l'ultimo a Salerno

3 Novembre 2009

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Influenza A, "250mila i casi in Italia"
Sono circa 250.000 i casi di influenza A in Italia e 17 i decessi: Tutti i soggetti deceduti tranne uno presentavano patologie preesistenti, mentre per un caso sono ancora in corso gli accertamenti. Lo rende noto il ministero del Welfare nel bollettino per fare il punto sulla situazione della pandemia. Questi i dati aggiornati:
- SITUAZIONE MONDIALE* - Casi segnalati: oltre 44.1661; Decessi 5.846
- SITUAZIONE EUROPEA* - Casi segnalati: oltre 64.000; Decessi 325
*i dati sono forniti dall'OMS, aggiornati al 30/10/09; i dati sono sottostimati per difetto, in quanto non è più richiesta la conferma e la segnalazione dei singoli casi.
- SITUAZIONE ITALIANA - Casi: circa 250.000 (incidenza media 3,8/1000 abitanti); Decessi: 17.
In particolare: 8 decessi si sono verificati in Campania; 3 in Emilia Romagna; 3 in Lombardia; 1 in Sicilia; 1 in Toscana; 1 in Umbria. Tutti i soggetti deceduti tranne uno, precisa il ministero, presentavano patologie preesistenti. Per un caso sono ancora in corso gli accertamenti.

I vaccini - Entro fine novembre arriveranno alle Regioni 3 milioni 739 mila dosi di vaccino contro l'influenza A/H1N1. Il ministero della Salute nel bollettino quotidiano sull'andamento della pandemia ha fatto il punto sulla campagna vaccinale. La distribuzione del vaccino pandemico e' iniziata dal 12 ottobre. Complessivamente sono state gia' distribuite 1.395.815 dosi e altre 1.096.980 saranno distribuite nella settimana in corso

17esima vittima - Un altro morto in Campania per l'Influenza A. Si tratta di un musicista di 37 anni, Ferdinando Lettieri, che aveva patologie pregresse, morto nella Rianimazione dell'Ospedale di Salerno "San Giovanni Di Dio". Due anni fa era stato sottoposto a un trapianto di reni. È il primo decesso collegato all'influenza AH1N1 fuori da Napoli. Negativo ai test, invece, il bambino deceduto ieri all'ospedale romano San Pietro. "Nessun allarmismo", è l'appello del sottosegretario Paolo Bonaiuti.
E anche il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio lancia un messaggio tranquillizzante: "I morti - spiega Fazio - ci sono da noi, ma ci sono molti di piu' in altri Paesi: 44 in Francia, 177 in Inghilterra e molti ancora in Spagna. Da noi ci sono morti in percentuali minori di altri Paesi". Secondo Fazio "le categorie a rischio andrebbero vaccinate al piu' presto possibile" soprattutto coloro che sono "affetti da patologie gravi" perché "muore chi sviluppa una polmonite interstiziale. Fino ad ora solo due persone che non presentavano malattie gravi sono decedute. Su queste stiamo facendo accertamenti". Un chiarimento con le Regioni sui vaccini e' previsto giovedi' prossimo in Conferenza Stato-Regioni.

Fazio: "Mortalità bassa"  - E mentre le vittime dell'influenza suina salgono a 17, il viceministro alla SaluteFerruccio Fazio parla di situazione che "non deve preoccupare". "L’influenza A è un’influenza pandemica", ha detto Fazio i ntervistato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro nella rubrica ’La telefonata' durante la trasmissione Mattino 5 , "preoccupa come ogni epidemia, ma non deve allarmare anche perchè abbiamo una mortalità bassissima, pari a un ventesimo rispetto all’influenza stagionale". Fazio ha spiegato inoltre che "i morti ci sono in Italia, ma molto di più in altri Paesi". I morti sono 44 in Francia, 137 in Inghilterra e 63 in Spagna. "Purtroppo a volte muoiono "donne incinte e bambini. Questo è sicuramente preoccupante - ha ammesso il viceministro - anche se l’Italia ha avuto meno decessi rispetto agli altri Paesi", e anche se la mortalità legata al virus H1N1 è inferiore a quella della classica influenza invernale, si tratta pur sempre di un’influenza pandemica.

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