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Abu Omar, per Pollari "non luogo a procedere"

Gli Usa: "Delusi per la condanna degli 007"

4 Novembre 2009

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Abu Omar, per Pollari "non luogo a procedere"
Il giudice Oscar Maggi ha disposto il «non luogo a procedere per esistenza del segreto di Stato» per l'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari. Non è colpevole del sequestro dell'imam Abu Omar. Condannati invece gli agenti Cia. La sentenza non soddisfa affatto gli Stati Uniti, che si sono detti "delusi" per la condanna degli 007.
A processo, Pollari aveva sostenuto di essere "vittima del segreto di Stato". Per Pollari il non doversi procedere è stato disposto dal giudice sulla scorta dell'articolo 202 del Codice di Procedura Penale, il quale recita: «qualora il segreto sia confermato e per la definizione del processo risulti essenziale la conoscenza di quanto coperto dal Segreto di Stato, il giudice dichiara non doversi procedere per l'esistenza del Segreto di Stato». Stessa sorte per l'ex n.2 del Sismi Marco Mancini.  Il giudice ha invece condannato per favoreggiamento due ex agenti del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno. È stata poi condannata buona parte degli agenti Cia accusati di aver preso parte al sequestro di Abu Omar, avvenuto il 17 febbraio 2003 a Milano; mentre è stato assolto l'ex responsabile della Cia in Italia, Jeff Castelli.

Per Pollari erano stati chiesti 13 anni, 10 per Mancini.'' Il generale Pollari ha sempre detto che il segreto di Stato non copre la sua responsabilità ma le prove della sua innocenza'', aveva detto infatti l'avvocato chiedendo la sua assoluzione. Il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro aveva invece ribadito le proprie conclusioni nel processo per il sequestro dell'ex imam di Milano, rifacendosi alle richieste di condanna presentate nelle scorse udienze. Aveva dunque chiesto 13 anni per l'ex direttore, 10 anni per l'ex numero due del servizio segreto militare, Marco Mancin,i e pene simili per gli agenti Cia implicati nel sequestro. «Sul banco degli imputati, in questo processo - ha detto Spataro - non vi sono coloro che hanno tutelato la sicurezza, ma coloro che l'hanno compromessa». Il giudice ha deciso diversamente.

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    07 Novembre 2009 - 18:06

    Per forza i comuni processi vanno a rilento. I giudici, che già lavorano molto poco, perdono anche tempo a impicciarsi di cose che non li riguardano. Ma per proteggere i terroristi il tempo lo trovano sempre ! Ci stupiamo poi se la gente ha sempre meno fiducia in loro ?

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  • fonty

    fonty

    05 Novembre 2009 - 23:11

    E bravo il nostro giudice Spataro.La sentenza è andata contro le sue richieste,ma un contentino lo ha dato pure a lui,il fustigatore dei servizi segreti,che segreti per lui non devono più essere.Altro fulgido esempio di magistrato difensore di chi (non) combatte il terrorismo in Italia e nel mondo.

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  • allengiuliano

    05 Novembre 2009 - 10:10

    e tanti quanti soldi gli hanno fatto avere a questo delinquente terrorista, quei quattro giudici pelandroni che hanno effettuato il processo. Esssere onesti con questa giustizia da birreria non serve. Basta avere un giudice di "corrente" e tutto si risolve, anzi ci guadagni. La CIA ha fatto male il suo lavoro, la sparizione, era cosa buona e giusta!!!!!!!

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