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Giù le mani dai nostri crocifissi

Berlusconi: "Ce li teniamo"

6 Novembre 2009

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Giù le mani dai nostri crocifissi

Giù le mani dai nostri crocifissi. L’Italia farà ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei diritti umani, che impone al nostro Paese di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche. Il compito di ricorrere contro la decisione sarà affidato al ministro degli Esteri, Franco Frattini. Riunito oggi a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha confermato quanto riferito dal giudice Nicola Lettieri, che difende l’Italia davanti alla Corte di Strasburgo. Lo si apprende da fonti.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa è molto chiaro: “Non applicheremo quella sentenza. Cosa ci possono fare? Una multa? Ci cacciano dall’Europa?”. Che non si tratti di "
sentenza coercitiva" è convinto anche il premier Silvio Berlusconi, secondo il quale la sentenza non ha anclua "possibilità di coercizione che ci impedisca di tenere i crocefissi nelle aule" e qualunque sia l'esito del ricorso che il governo ha deciso di presentare "non ci sarà capacità coercitiva". Il capo del governo definisce la decisione di Strasburgo "assolutamente non rispettosa della realtà. L'Europa tutta, ma in particolare un Paese cattolico come il nostro non può, come ebbe a dire Benedetto Croce, non dirsi cristiana". Il premier ha quindi ricordato la battaglia condotta dall'Italia per introdurre le radici giudaico-cristiane nella nuova Costituzione europea. In quel caso, ha sottolineato, "Paesi laici o laicisti, come la Francia di Jacques Chirac, si opposero". E ha quindi osservato che la sentenza proviene da una "commissione del Consiglio d'Europa, alla quale partecipano Paesi come la Bielorussia che non fanno parte dell'Unione europea". Il Cavaliere ha quindi confermato che il governo italiano ha presentato ricorso, ma ha anche sottolineato come anche in caso di esito negativo la decisione di Strasburgo non avrà conseguenze.

Petizione popolare - Intanto la Lega propone una petizione popolare: “Nessuno potrà mai privarci dei nostri simboli, della nostra storia, della nostra identità. Come tutti voi saprete nei giorni scorsi la Corte Europea per i diritti dell'uomo, con una sentenza, che ha lasciato a dir poco sconcertati, ha stabilito che i crocifissi debbano essere rimossi dalle nostre scuole. Rimuovere i crocifissi significherebbe rinunciare ad una parte della nostra cultura, della nostra tradizione, di quello che oggi siamo”. Lo afferma il ministro per la Semplificazione LegislativaRoberto Calderoli. “Una rinuncia - prosegue - che nessuno di noi intende accettare. Per questo - anche se il governo ha già presentato un ricorso contro questa pronuncia della Corte Europea per i diritti dell'uomo - la Lega Nord non starà a guardare e, come sempre è accaduto in tutti i precedenti casi analoghi, si attiverà, fin da subito, per dare al popolo la possibilità di pronunciarsi e dire l'ultima parola sull'opportunità o meno di privarci di un simbolo importante quale il crocifisso. Pertanto – aggiunge il ministro - ci mobiliteremo immediatamente per dare il via ad una maxi raccolta firme a riguardo: portiamo in piazza i nostri gazebo e i nostri banchetti, diamo la parola al popolo e facciamo firmare tutti i cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, di lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati. Seppelliamo di firme - conclude Calderoli -  questa assurda sentenza e facciamo sentire la voce dei popoli del Nord, uniti in un solo grido: giù le mani dai nostri crocifissi!''.

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Commenti all'articolo

  • giovannib

    10 Novembre 2009 - 19:07

    per rispondere a quelli che pensano di sopraffare gli altri rispondo SIAMO NOI CATTOLICI LA MAGGIORANZA in questa NAZIONE e, come è costume in tutte le altre Nazioni specialmente quelle della mezza luna, noi privilegiamo i nostri simboli rispetto ad altri e chi decide in una NAZIONE DEMOCRATICA è la maggioranza che grazie a DIO e a questo Governo non è più silenziosa. Viva l'Italia libera, indipendente e orgogliosa dei propri simboli

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  • pietropappa

    10 Novembre 2009 - 09:09

    oggi è il crcefisso domani sarà la bandiera. non ti và di stare in italia vai pure in un paese mussulmano cosi vedrai il mondo a quadretti

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  • zoid

    09 Novembre 2009 - 11:11

    Un conto è esibire individualmente i simboli della propria fede (ma farlo a scuola mi parrebbe un'ostentazione fuori luogo), un altro è connotare con simboli religiosi un luogo pubblico. Poiché non siamo uno Stato confessionale e la Costituzione garantisce a chiunque la stessa libertà religiosa, delle due l'una: o tutti o nessuno.

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