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Agcom: istruttoria

su obiettività Rai

16 Dicembre 2009

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Agcom: istruttoria
 L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, relatori Mannoni e Lauria, ha deciso all'unanimità dei presenti di «aprire un'istruttoria per verificare il rispetto da parte della Rai degli obblighi di obiettività, di equilibrio dell'informazione, di non incitazione alla violenza e di effettiva osservanza del contraddittorio nelle trasmissioni di informazione». «Su questo tema - annuncia una nota dell'organismo di garanzia - saranno anche auditi prossimamente dal Consiglio dell'Autorità i vertici della Rai».
«Al riguardo, com'è noto - spiega l'Autorità - autorevoli appelli sono stati rivolti nei giorni scorsi dal Papa per un'informazione scevra dall'odio politico e dal Presidente della Repubblica per ricondurre ogni contrasto politico ed istituzionale entro i limiti di responsabile autocontrollo e civile confronto». «Appello - continua l'Agcom - unanimemente accolto e rilanciato nel documento del presidente Zavoli approvato dall'ufficio di presidenza della commissione parlamentare di Vigilanza, che ha chiesto alla Rai e ai media che si dica tutto, nel rispetto della verità e della completezza, ma senza cadere in 'tonalità apocalittichè o nella 'pratica dell'ammorbidimentò, tenendo presente che la politica ha i suoi linguaggi, ma che chi la interpreta non può dimenticare di essere al servizio di tutto il Paese». L'Autorità ha anche «deciso di investire il neo-costituito Comitato per l'applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di processi in tv delle segnalazioni riguardanti sotto questo profilo alcune trasmissioni della concessionaria pubblica», in particolare si tratterebbe di Annozero di Michele Santoro. Alla riunione di oggi non ha partecipato - a quanto si apprende per motivi di salute - il commissario Nicola D'Angelo.

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Commenti all'articolo

  • paologallibn

    18 Dicembre 2009 - 19:07

    e sarebbe ora !!!

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  • ovidioeduardomonaco

    18 Dicembre 2009 - 15:03

    Anche un cieco si sarebbe accorto che è ora di finirla di chiedere soldi ai cittadini, per poi avere una Tv, molto propensa a pagare ed anche bene, giornalisti ipocriti e faziosi; ognuno è libero di pensarla come vuole ma non può arrogarsi il diritto di avere verità divine nascoste- mi domando se è una TV pubblica o di partito? Se di partito, lo pagassero gli iscritti; Io non pago più!!!!!- Saluti

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  • antari

    17 Dicembre 2009 - 15:03

    ma lo sai che la RAI potrebbe incassare un mucchio di quattrini, se solamente applicasse la legge e facesse pagare il canone anche alle imprese? Noi qua ci spenniamo per capire se lesinare quattrini a Santoro o Vespa, mentre chi deve non paga (e ride). Ciao

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