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Di Igor il russo ce n'è uno solo

Caterina Spinelli
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La realtà, ancora una volta, ha superato la fantasia. Vediamo, da sempre, in alcuni film (specie americani) fughe rocambolesche di detenuti che, attraverso sistemi quanto mai ingegnosi, cercano la libertà. A Poggioreale, Napoli, un detenuto polacco si è calato dal muro che circonda il penitenziario, con un lunghissimo cordone fatto di lenzuola, una annodata all'altra. Come nella tradizione. Ha approfittato del fatto che era domenica e c'era la messa e, mentre gli altri erano, appunto, a pregare, lui ha guadagnato l'uscita. Mi hanno fatto impressione le lenzuola una annodata all'altra, perché mi sono detto: “Ma tutte queste lenzuola a chi le ha tolte?” Ma le lenzuola non sono state un salvacondotto. Il polacco è stato arrestato non lontano da Poggioreale. Di Igor il russo, ce n'è uno. La realtà, ancora una volta, ha superato la fantasia. Vediamo, da sempre, in alcuni film (specie americani) fughe rocambolesche di detenuti che, attraverso sistemi quanto mai ingegnosi, cercano la libertà. A Poggioreale, Napoli, un detenuto polacco si è calato dal muro che circonda il penitenziario, con un lunghissimo cordone fatto di lenzuola, una annodata all'altra. Come nella tradizione. Ha approfittato del fatto che era domenica e c'era la messa e, mentre gli altri erano, appunto, a pregare, lui ha guadagnato l'uscita. Mi hanno fatto impressione le lenzuola una annodata all'altra, perché mi sono detto: “Ma tutte queste lenzuola a chi le ha tolte?” Ma le lenzuola non sono state un salvacondotto. Il polacco è stato arrestato non lontano da Poggioreale. Di Igor il russo, ce n'è uno. di Maurizio Costanzo

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