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Poste Vita, Ansaldo, FinmeccanicaEcco le privatizzazioni in vista

Entro ottobre sarà completata la lista delle società che saranno messe sul mercato per far cassa e attrarre investitori

Nicoletta Orlandi Posti
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"Non sempre il privato è meglio del pubblico, ma ci sono cose che è giusto privatizzare", Enrico Letta ha annunciato così ieri, durante la presentazione del documento "Destinazione Italia", il primo ciclo di dismissioni delle aziende dello Stato per far cassa e attrarre investitori stranieri. La lista completa sarà messa a punto entro ottobre dal comitato privatizzazione, guidato dal direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via con l'aggiunta, rivela il Corsera, di due esperti, ma già alcuni dossier sono a buon punto. Come quella su Poste Vita (il ramo assicurazioni di Poste Italiane) che negli ultimi anni ha visto passare la raccolta sul mercato da 24 a 60 miliardi e per l'anno prossimo prevede una crescita di altri 7 miliardi: un boccone ghiotto per chi vuole entrare con forza nel nostro mercato assicurativo: qualche sondaggio riservato vede, secondo il Corsera, interessati alcuni gruppi stranieri come i tedeschi Alliance e i francesi di Axa. Poi c'è Ansaldo Breda, che costruisce treni, Ansaldo Sts, che si occupa di segnalamento per ferrovie e metropolitane, e Ansaldo Energia. Un passo più indietro c'è anche Finmeccanica. Le privatizzazioni, spiega Lorenzo Slavia, saranno possibili per società quotate e non. Potranno passare attraverso "procedure competitive", cioè per un bando che fissi i requisiti per i possibili compratori, oppure metterndo sul mercato una parte del capitale. Tra un mese al massimo sapremo.

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