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Vaticano, Papa Francesco e il giorno del giudizio: il dossier con cui lo costringono a mollare

Davide Locano
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Per Papa Francesco si avvicina Il giorno del giudizio. Non è solo il titolo del libro dei vaticanisti Andrea Tornielli e Gianni Valente di cui parla la Stampa, ma lo scenario  disegnato dall'ala conservatrice della Chiesa, che ha dichiarato guerra a Bergoglio. Il dossier è impressionante e parte dalla pedofilia, con le accuse dell'ex nunzio apostolico negli Usa, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò: "Ciò a cui stiamo assistendo non è solo l'emergere del mysterium iniquitatis, del mistero del male e del peccato che la sconquassa dall'interno e che è sempre esistito. La novità dei nostri tempi è il venir meno, proprio nella Chiesa e anche in alcuni dei suoi pastori, della coscienza di ciò che la Chiesa è [...]. È un avvitamento autoreferenziale e distruttivo". Leggi anche: "La mano molla", lo scandalo del nunzio apostolico di Bergoglio in Colombia Se le accuse di Viganò siano vere o false e se davvero Francesco abbia protetto il cardinale di Washington Theodore McCarrick, accusato di abusi sessuali sui seminaristi, per ora non è dato saperlo. Restano le trame oscure e inquietanti, di una parte della Chiesa per far cadere il Pontificato. Tanto da far apparire la Chiesa divisa in due, "una della verità e una del diavolo". Il conflitto in atto, sottolinea La Stampa riportando il pensiero di Tornielli, Valente e del Washington Post, "è il più delicato e pericoloso di sempre. E potrebbe avere come esito uno scisma, o la rinascita di una Chiesa nuova".

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