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Giorgia Meloni e Desirée Mariottini, rabbia italiana: "Era vergine, dove sono ora quelli che la infangavano?"

Giulio Bucchi
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La morte di Desirée Mariottini, la ragazzina di Cisterna di Latina drogata, stuprata e uccisa da un branco di spacciatori africani mentre era in cerca di una dose nel quartiere San Lorenzo di Roma, a fine ottobre, ha sconvolto l'Italia. Una storia di degrado sociale e privato su cui tanti hanno speculato. Leggi anche: "Non è stato stupro di gruppo". La prima sentenza choc su Desirée Qualcuno ha tirato in ballo la vita difficile della 16enne, sostenendo che la ragazzina non fosse nuova a vendere il proprio corpo pur di rimediare stupefacenti. Una "indiscrezione" disintegrata dal dolorisissimo scoop del settimanale Giallo: Desirée era ancora vergine quando è stata brutalizzata. E Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia in prima fila contro i "buchi neri" romani e italiani in cui spadroneggiano gli immigrati clandestini, ora punta il dito: "Dove sono tutti quei rappresentanti dell'intellighenzia che pur di giustificare degli stupratori assassini hanno infangato una ragazzina innocente?", tuona dalla sua pagina Facebook. Una domanda che molto probabilmente rimarrà senza risposta.

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