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Imane Fadil, all'obitorio il diktat della procura: "Nessuno si avvicini al cadavere". Perché?

Davide Locano
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Un ordine, perentorio e sorprendente. Un diktat che va ad infittire il giallo della morte di Imane Fadil. Una scritta a mano di cui dà conto Repubblica.it che compare sul fascicolo dell'obitorio di Milano dove si trova il corpo della testimone del processo Ruby morta lo scorso primo marzo. Scritta che recita: "Non farla vedere a nessuno". Si parla ovviamente del cadavere della ragazza. La frase, apposta da uno degli addetti del Comune, di fatto riporta l'ordine che arriva dalla Procura: al cadavere di Imane Fadil non può avvicinarsi nessuno, nemmeno amici e parenti. Il corpo è blindato ormai dai 17 giorni nell'obitorio, in attesa dell'autopsia che si terrà in settimana e dalla quale si attendono molte risposte. Leggi anche: "Nell'ultimo mese...": Imane Fadil, la bomba di Ruby Rubacuori

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