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Iene, Willy Branchi: svolta pazzesca dopo 31 anni, nuovo indagati per omicidio volontario

Giulio Bucchi
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Domenica la puntata speciale delle Iene su Willy Branchi, il 18enne di Goro ucciso e abbandonato nella golena del Po nel 1988. Venerdì la svolta: la Procura di Ferrara ha riaperto le indagini sul caso e iscritto nel registro degli indagati una o più persone per omicidio volontario. I nomi sono stati secretati e nemmeno la famiglia della vittima ne è a conoscenza. "Dopo tanta sofferenza - ha scritto su Facebook il fratello di Willy, Luca Branchi - dopo tante prese in giro e dopo aver visto mio padre morire pian piano con la foto di suo figlio tra le mani e sentire mia madre parlare tutti i giorni con Willy, quella di oggi è una notizia incredibile. Non sono qui a colpevolizzare nessuno ma se la Procura è arrivata a tanto vuol dire che siamo davvero a un punto di svolta. E questi soggetti indagati ora dovranno spiegare molte cose". Una "storia maledetta", come ha ricordato con amarezza il fratello: Willy fu trovato nudo, con il capo fracassato dal colpo di una pistola da macello. Dietro questa esecuzione brutale, una omertà sconcertante in Paese a coprire, forse, una tremenda storia di pedofilia su cui hanno contribuito a fare luce anche vari servizi delle Iene. Uno dei testimoni chiave, don Tiziano Bruscagin, per 42 anni parroco di Goro, è stato anche sospettato di aver dato false informazioni ai pm. 

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