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Ong, Elisabetta Trenta e l'asse con Ursula von der Leyen: "No ai porti chiusi, aiutare in mare ogni persona"

11 Luglio 2019

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Ong, Elisabetta Trenta con Ursula von der Leyen: "No ai porti chiusi, bisogna aiutare in mare ogni persona"

"Il blocco dei porti da parte delle navi della Marina per frenare l'immigrazione? Nessuno me lo ha chiesto" ha riferito il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta appena uscita dal vertice sull'immigrazione. Appuntamento, questo, tanto caro a Matteo Salvini, perché al centro del dibattito c'era proprio il decreto Sicurezza bis e, in particolare, la questione dei porti chiusi. L'incontro, avvenuto mercoledì 10 luglio, non ha portato nelle tasche del vicepremier grandi soddisfazioni. Nel primo giorno di votazioni - chiarisce Il Giornale - il numero degli emendamenti presentati è stato dimezzato: su 547 ne sono stati dichiarati inammissibili 260. Ma i leghisti sono stati attaccati alle spalle anche dagli alleati di governo, che hanno tentato di appellarsi al principio di non respingimento contenuto nella Convenzione di Ginevra.

Non solo, perché i 5 Stelle hanno anche chiesto al ministro di non limitare l'ingresso o il transito delle navi e di escludere dai divieti le "navi impegnate in attività di soccorso", come le tanto controverse Ong: "Gli emendamenti depositati a firma Sarli-Gallo sono da considerarsi a titolo personale poiché non in linea con la posizione espressa dal M5s. Si ricorda che il M5s ha espresso il suo favore all'aumento delle sanzioni e proposto un emendamento per la confisca immediata delle imbarcazioni che violano le leggi dello Stato. Dobbiamo mettere un punto a chi sfrutta i migranti per farsi pubblicità" hanno puntualizzato. Contemporaneamente è intervenuta sul tema migranti anche la candidata alla presidenza della Commissione, Ursula von der Leyen, che ha detto: "È importante aiutare in mare ogni persona che si ritrova su imbarcazioni di fortuna e per questo è necessario ridare vita alla missione Sophia. Lo so che alcuni Stati membri costieri si sentono soli. Una riforma di Dublino è una prossima tappa a cui dobbiamo pensare insieme. I paesi costiere non devono affrontare il problema da soli". Dopo la momentanea sconfitta, la Lega è pronta a ripresentare gli emendamenti giudicati inammissibili, durante l'esame del decreto Sicurezza bis da parte dell'Aula della Camera. Esame previsto da calendario per lunedì 15 luglio, ma che potrebbe essere rinviato a mercoledì 17, come annuncia il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5s). 

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