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Arrestato il fratello della vedova Schifani: il fratello morto nella strage di Capaci

Davide Locano
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Ufficialmente lavorava come muratore. Incensurato di 53 anni, Giuseppe Costa è stato arrestato nella mattinata di martedì 18 febbraio dalla Dia con l'accusa di associazione mafiosa. Si tratta del fratello di Rosaria, la vedova dell'agente di scorta ucciso con il giudice Giovanni Falcone il 23 maggio del 1992, la donna diventata il simbolo della rivolta della Sicilia contro la mafia. Al finerale del marito aveva detto: "Io vi perdono, ma inginocchiatevi". Un caso sconvolgente, insomma. Le accuse nei confronti di Giuseppe Costa sono pesantissime: secondo gli inquirenti avrebbe infatti raccolto i soldi del pizzo, gestito la cassa della famiglia, si sarebbe occupato dell'assistenza ai parenti dei carcerati. Tutta gente di rango: l'ultimo capomafia che Costa serviva si chiama Gaetano Scotto, l'uomo al centro di innumerevoli misteri palermitani scarcerato nel 2016, negli anni Novanta sarebbe stato al centro di rapporti fra Cosa nostra e ambienti deviati dei servizi segreti. È questo il clan dell'Arenella che aveva cucito addosso a Giuseppe Costa l'abito di "mafioso riservato", parole registrate dal trojan piazzato nel telefonino di Scotto.

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