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Coronavirus, Gianni Rezza mette in guardia Francia e Germania: "Attenzione, ancora non avete visto cosa vi aspetta"

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Giuseppe Conte ha fatto bene a prendere duri provvedimenti per fermare il coronavirus. Lo pensa Gianni Rezza, capo dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, che con le sue dichiarazioni aveva più volte lanciato messaggi di pericolo che sono stati raccolti nel nuovo decreto del presidente del Consiglio. Eppure, come lui stesso afferma, l'emergenza non si è arrestata, "ci vogliono settimane, almeno due. I dati vanno analizzati e prima di verificare se effettivamente ci sia stato un calo della curva occorre che siano solidi. Un piccolo decremento non è significativo" spiega in un'intervista al Corriere.

 

Ma a doversi preoccupare sono anche i vicini di casa dell'Italia: "Mi sarei aspettato una risposta più decisa - prosegue -. Sembra che adesso in Francia e Germania abbiano cominciato ad agire. La Cina ha fatto molto, Corea e Giappone anche, altrove la situazione è sfuggita di mano. I tedeschi sostengono che ci siamo mossi tardi? Fossi in loro aspetterei prima di giudicare". Proprio così perché ad oggi anche la Germania deve fare i conti con l'ascesa dei contagi, con la sola differenza che Angela Merkel e compagni si vedono bene dal dirlo. "Che l'Oms abbia dichiarato la pandemia non aggiunge molto a noi visto che il virus lo abbiamo già dentro casa da settimane e abbiamo cercato di contrastarlo fin dall'inizio con misure importanti. L'Oms piuttosto si rivolge agli altri. Molti Stati hanno fatto poco e secondo me ancora non hanno compreso che cosa li aspetta".

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