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Coronavirus, sì all'uso in Italia dei farmaci anti-Aids. Ma per uno studio è inutile

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Contro il coronavirus si prova di tutto: è stato infatti autorizzato in Italia l'uso di farmaci antimalarici a base di clorochine e idrossiclorochina. Si tratta di farmaci utilizzati contro l'Aids: saranno a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento di pazientii affetti da Sars-CoV2, come spiega la Gazzetta Ufficiale. Per il medesimo utilizzo, inoltre, è stato autorizzato il trattamento delle combinazioni dei farmaci anti-Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir, anche queste a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. 

Un azzardo, una mossa un poco disperata. Anche perché uno studio cinese boccia l'utilizzo di questi farmaci per l'emergenza-coronavirus. Secondo la ricerca, su 199 persone affette da Covid19, nei 28 giorni di terapia non ci sono stati benefici significativi tra i 99 pazienti sottoposti alla terapia Lopinavir/Ritonavir in aggiunta alle cure standard e i 100 pazienti che hanno avuto cure standard. Lo studio è stato coordinata dal professor Bin Cao del China-Japan Friendship Hospital & Capital Medical University di Pechino e pubblicato sul New England. Le conclusioni recitano che "non è stato osservato alcun beneficio con Lopinavir/Ritonavir oltre le cure standard".

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