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Roma, nigeriano tenta di stuprare la capotreno che gli intima di mettere la mascherina: arrestato e condannato

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Finisce in galera un nigeriano per aver abusato di una capotreno: alla stazione Tiburtina, a Roma, l'uomo si è rifiutato di indossare la mascherina, così come chiesto dalla donna, per poi scagliarsi contro di lei baciandola e palpeggiandola. Le urla della capotreno hanno attirato gli agenti della Polfer, il cui intervento ha permesso che la situazione non degenerasse ulteriormente. L'immigrato è stato arrestato e condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato. Il fatto è avvenuto lunedì 31 agosto, intorno alle due del pomeriggio: la capotreno controllava che tutti i passeggeri scesi dal treno indossassero la mascherina, quando ha notato il nigeriano senza protezioni, a cui ha chiesto di coprirsi. Il 30 enne, come detto, dopo il rifiuto si è scagliato contro la donna. "Immobilizzandole il braccio destro le cingeva le spalle e con la mano le sfiorava il seno", recitano i verbali, secondo cui l'uomo avrebbe anche baciato la donna. Ieri, martedì 1 settembre, l'uomo è stato portato in tribunale e processato per direttissima. Si tratta di un tossicodipendente senza permesso di soggiorno.

 

 

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