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Luca Palamara espulso definitivamente dall'Anm: "Gravi violazioni del codice etico". Lui accusa ancora la magistratura

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E' stato espulso definitivamente dall'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara, ex pm imputato a Perugia per corruzione. Motivazione: gravi violazioni del codice etico. La decisione, sostenuta da ben 111 voti su 113, era già stata presa a giugno, ma Palamara aveva presentato ricorso e aveva chiesto di essere ascoltato. Ricorso bocciato. "L'Anm a cui pensa Luca Palamara non esiste più e questo è un buon risultato", ha commentato il presidente del sindacato delle toghe Luca Poniz. Il riferimento è a un'intercettazione in cui Palamara diceva che l'Anm, di cui lui è stato presidente, non conta più nulla.

 

 

 

 

Palamara è imputato per corruzione a Perugia e secondo l'accusa avrebbe ricevuto dei benefici in cambio di favori. Ma non solo, ha anche avuto diversi incontri in passato per decidere a tavolino le nomine dei procuratori capi con l’obiettivo di eleggere magistrati controllabili politicamente. Tra i partecipanti di questi meeting, oltre a Palamara, c'erano altri consiglieri del Csm, mentre la parte politica della comitiva era rappresentata da due parlamentari, Luca Lotti del Pd e Cosimo Maria Ferri, ex Pd ora Italia Viva. Sul caso nomine sono state pubblicate dai giornali diverse intercettazioni, tra cui quella di Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura: "Salvini ha ragione ma va attaccato", in riferimento alle indagini sullo sbarco degli immigrati dalla nave Diciotti. Frase che ha fatto pensare ancora una volta a una giustizia pilotata.

"La mia funzione non l'ho venduta a nessuno. Il confronto con la politica sulle nomine è sempre esistito. Sono stato travolto e nella fiumana mi sono perso, ma non mi sento di essere stato moralmente indegno", ha detto Palamara durante il suo discorso all'Anm. E ancora, aveva aggiunto: "Ho avuto rapporti con la politica. La frequentazione con la politica, il confronto sulle nomine è sempre esistito". Ancora una volta, da parte di Palamara, dito puntato contro l'intera categoria, contro un sistema. Ma le sue parole non hanno convinto l'Anm: epulsione definitiva.

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