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Torino, ammazza il figlio di 11 anni e si suicida: poco prima, il messaggio sui social contro la moglie

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Omicidio suicidio nella notte tra domenica e lunedì 21 settembre, nel Torinese. Un padre ha ucciso il figlio di 11 anni con un colpo di pistola (illegalmente detenuta) , poi si è tolto la vita. È successo nel Canavese. L'uomo, un metalmeccanico di 47 anni, ha sparato al bambino e poi si è suicidato. Claudio Baima Poma era separato dalla compagna e soffriva di depressione.  "Andrea e il suo papà per sempre insieme" è il lungo post che l'uomo ha scritto su Facebook. "Quando abbiamo iniziato a convivere ero l'uomo piú felice del mondo. Poi é nato Andrea, il nostro sogno. Tutto bellissimo fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e un danno permanente a una gamba. Una settimana prima mi avevi chiesto di sposarti ma poi hai iniziato ad allontanarti. Ho rischiato di perdere l'uso delle gambe, da quel momento sono caduto in depressione. La depressione è una malattia che ti logora internamente, ti devasta giorno per giorno. Ho perso la mia battaglia contro la depressione. Ho perso la fiducia, non ho più voglia di soffrire". 

 


L'ipotesi degli inquirenti è quella di aver ucciso il figlio per vendetta nei confronti della madre. "Non potevo stare senza di lui e nemmeno lui senza di me. Partiamo per un lungo viaggio dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza. D'ora in poi Iris potrai goderti la tua vita da solitaria, ció che hai sempre voluto fare. Partiamo per un lungo viaggio dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza. D'ora in poi Iris potrai goderti la tua vita da solitaria, ció che hai sempre voluto fare", nel post scritto per la compagna.  Sotto choc la madre di Claudio, la nonna del bimbo di 11 anni: "Inspiegabile. L'ho visto ieri sera . Spesso dicevo a mio figlio la depressione non passa". 

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