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AstraZeneca, il pm Carmelo Zuccaro: "Agente morto, doveva essere scelto un altro vaccino"

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“Non esiste un nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino di Astrazeneca e il decesso del Villa”, afferma in una nota il procuratore Carmelo Zuccaro. La valutazione “per la quale sono necessari numerosi altri accertamenti è di competenza della Procura di Messina”. Ma, "l’agente di polizia per la sua storia clinica pregressa rientrava nelle categorie per le quali è raccomandata la somministrazione di un diverso antidoto".

 

Lo scrive il procuratore di Catania  a proposito dell’inchiesta che il suo ufficio sta conducendo sul vaccino Astrazeneca, con cui ipotizza il reato di "somministrazione di prodotti nocivi alla salute" previsto dall’articolo 443 del codice penale, dopo aver dovuto cedere a Messina per competenza l’inchiesta sulla morte del poliziotto catanese Davide Villa.

Zuccaro, oltre ad aver costituito una sorta di coordinamento tra le procure di tutta Italia che si stanno occupando di decessi sospetti in relazione all’inoculazione del vaccino anti-Covid, ha anche nominato un team di esperti in materie scientifiche che hanno a che fare con la malattia e con i vaccini. "Altri accertamenti sono in corso da parte di questo Ufficio sulle componenti del lotto del vaccino somministrato al Villa e ad altro paziente attualmente in cura per eventi trombotici, al fine di verificare le modalità di conservazione e trasporto del lotto da cui sono stati prelevati i vaccini in questione e se per determinati soggetti con caratteristiche genetiche o con storie cliniche particolari tali componenti possano rappresentare un rischio", spiega il magistrato.

 

Infine il procuratore di Catania parla anche ai media: "Appare ancora importante sottolineare il ruolo fondamentale di una corretta comunicazione e informazione preventiva e propedeutica a qualsiasi forma di vaccinazione, utile a far maturare nei vaccinanti la consapevolezza dell'importanza di una scrupolosa ricostruzione della propria storia clinica", conclude Zuccaro.

 

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