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Variante Delta, "quanti sono i novax nell'esercito italiano": bomba a orologeria, numeri sconcertanti

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Ci si aspetterebbe che l’esercito “brulichi” di vaccinati, sull’esempio del generale Francesco Figliuolo, che in qualità di commissario straordinario anti Covid si è vaccinato in tuta mimetica. Non tutti i suoi sottoposti hanno però compreso l’importanza e l’urgenza di vaccinarsi. Se in questi giorni si è parlato molto di quel 20% di poliziotti che ha finora snobbato gli hub vaccinali, simile è la situazione dei militari italiani.

 

 

Come riporta il Giornale, dalle tabelle riservate all’Esercito emerge che su poco meno di 100mila uomini soltanto il 53% ha completato il ciclo vaccinale, mentre il 16% è fermo alla prima dose. In totale siamo al 69%, un dato inferiore a quello medio dell’intero territorio nazionale: grave, considerando che il generale Figliuolo ha in teoria dato l’esempio. Ma d’altronde anche i militari hanno le loro paure e diffidenze. Dal report si evidenzia invece che l’Aeronautica e la Marina sono stati più virtuosi: entrambe presentano una copertura vaccinale pari all’81,3%.

 

 

Ad analizzare questi dati un po’ a ribasso rispetto alle aspettative è stato Fabio Ciciliano, dirigente medico della Polizia di Stato e membro del Comitato tecnico scientifico: “Dai dati emerge che questa popolazione di lavoratori si è vaccinata più della popolazione generale anche se molti di loro erano stati messi in condizione di immunizzarsi all'inizio della campagna vaccinale come elementi importanti di una collettività. L’obbligo? Tecnicamente sarebbe la soluzione migliore. Ma se non c’è intesa politica, si dovrebbe pensare ad un obbligo per tipologia di lavoro per tutti coloro che stanno a contatto con il pubblico”.

 

 

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