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No-Green Pass, l'indiscrezione di Dagospia sul Viminale: "L'ordine era chiaro, ecco perché non è intervenuto a Roma"

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Un flash di Dagospia aggiunge nuovi dettagli sulle violenze verificatesi a Roma a margine della manifestazione no-green pass, tra l’assalto alla Cgil e quello al pronto soccorso del policlinico Umberto I. Il day after gli scontri e i 12 arresti - avvenuti nella notte, hanno interessato anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e romano di Forza Nuova - in molti si domandano come mai il Viminale abbia lasciato così ampio spazio al corteo romano, che è riuscito ad assaltare la Cgil e i blindati della polizia.

L’ordine era di non essere ‘interventisti’ - si legge nel flash pubblicato dal sito di Roberto D’Agostino - affinché uscissero fuori i fasci di Forza Nuova che avevano preso il controllo del corteo, acquattati tra i 5mila manifestanti. Castellino e Fiore sono stati arrestati evidenziando così la natura eversiva della manifestazione”. Mentre Enrico Letta annuncia che scenderà in piazza assieme al Pd per chiedere lo scioglimento dei movimenti fascisti, Forza Nuova alza invece il livello dello scontro.

“Da domani, dal 15 ottobre, e fino a che il green pass non verrà ritirato definitivamente - si legge in un comunicato rilasciato da Fn - la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”. Commentando gli arresti che lo ha riguardato, il movimento di estrema destra ha aggiunto che “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”.

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