Nel mirino

Russia, attacco hacker all'Italia: "Oggi continueremo..."

Maurizio Stefanini

 

La prima risposta della Russia alla visita di Giorgia Meloni in Ucraina è stata una azione di hacker, con un attacco è di tipo Ddos (Distributed Denial of Service): i portali nel mirino degli hacker vengono bombardati da finiti accessi per impedire ai veri utenti di entrare. I primi segnali sono cominciati alle 9.40 della mattina di ieri, quando sulla chat Telegram del gruppo hacker filorusso NoName057(16) è comparso un messaggio in caratteri cirillici: “Italia fornirà all'Ucraina il sesto pacchetto di assistenza militare, che comprenderà tre tipi di sistemi di difesa aerea. Oggi continueremo il nostro affascinante viaggio attraverso l'Italia russofoba”. “Come ha affermato il premier italiano Giorgia Meloni durante una conferenza stampa a Kiev, stiamo parlando dei sistemi anticarro SAMP-T, Skyguard e Spike”.

CONTRO LA SCANDINAVIA
Gli hacker filorussi hanno provato prima a bloccare il sito dei carabinieri, poi quello di una banca, poi quello del Ministero dell’Esteri, quello di A2A Energia, quello del Ministero della Difesa e altri. È la prima volta che il gruppo prende di mira il nostro Paese, fin dall'inizio del conflitto è stato molto attivo in diversi Paesi dell'est Europa e della Scandinavia. In Italia finora gli attacchi più importanti sono stati effettuati dal gruppo Killnet. Fonti investigative italiane confermano l'attacco anche se, sottolineano, i sistemi di difesa delle aziende e delle istituzioni sono riusciti a mitigare le conseguenze dell'azione al punto che la maggior parte dei siti è comunque raggiungibile.

 

Tra i domini presidi mira ci sarebbero anche quelli del portale per la carta d'identità, quello del ministero delle politiche agricole e quello del gruppo Tim. “Non so se quello di Putin era un avvertimento ma il tempo del Covid era un altro mondo. Il mondo è cambiato dopo il 24 febbraio e non è una scelta che abbiamo fatto noi”, aveva detto la Meloni. Il riferimento alla contestata missione russa in Italia richiama ovviamente Conte, che ha risposto in chiave polemica, pur tenendo a distinguere la sua posizione da quella di Berlusconi. “Fra un po' manderemo jet e truppe. È già scritto”, ha detto ai cronisti in Transatlantico il leader dei Cinque Stelle. “Le posizioni di Berlusconi sono insostenibili: noi non abbiamo mai messo in discussione che ci sia un aggressore e un aggredito, ribaltare i termini della questione è inaccettabile”, ha messo le mani avanti. Ma ha poi aggiunto: “detto questo, conoscete la nostra posizione. Noi riteniamo che questa strategia militare non porti a nulla, stiamo assistendo a un'escalation”.

REAZIONE PRONTA
«Stiamo analizzando l’attacco, stiamo seguendo gli eventi». Lo rivelano fonti dell’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza in merito all’attacco hacker nei confronti di una decina di siti istituzionali italiani. «È da questa (ieri, ndr.) mattina che l’Anc si è occupata di quello che sta accadendo. Molti servizi sono stati prontamente ripristinati» riferiscono le stesse fonti aggiungendo che «è stata data un’allerta e la costituency nell’insieme ha reagito molto bene e immediatamente». Dal punto di vista tecnico «non è un attacco volumetrico che ha creato i problemi ma è un attacco diretto alle applicazioni quindi più complesso». «Stiamo presentando la nostra proposta per istituire una commissione d’inchiesta monocamerale sulla cyber security», ha dichiarato il vicecapogruppo di Noi moderati, Pino Bicchielli.