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Terremoto, L'Aquila trema ancora: paura per le strade

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L'Italia trema ancora. E ancora una volta vittima del terremoto è L'Aquila. In provincia, intorno alle 17.52 di mercoledì 22 novembre, è stata avvertita una scossa di magnitudo 3.6. Nella stessa zona, secondo le registrazioni dell'Ingv, e solo un minuto dopo, è stata registrata un'altra scossa di magnitudo 3.7. I comuni più vicini all'epicentro sono stati rispettivamente, L'Aquila e Lucoli. Nelle periferie e nelle frazioni ovest del capoluogo alcune persone sono uscite per strada, ma i due terremoti sono stati avvertiti distintamente anche nella zona est e nel centro storico. Numerosi i commenti sui social network dei cittadini preoccupati, ma al momento non si registrano danni.

Una scossa che ha riportato alla mente quel drammatico 6 aprile 2009, quando un terremoto di magnitudo 6.3 distrusse L'Aquila e 56 borghi del cratere, ma soprattutto causò 309 vittime, oltre 1.500 feriti e 100 mila sfollati, con danni incalcolabili. Considerando il bilancio, il sisma è stato fra i più distruttivi in Italia in epoca contemporanea, insieme a quello di Messina del 1908, al terremoto di Avezzano del 1915, a quello del Friuli del 1976 e al terremoto dell'Irpinia del 1980. 

 

 

A L'Aquila, addirittura, la terra non smise di tremare nemmeno nei giorni successivi: nelle 48 ore dopo la scossa principale, si sono registrate altre 256 scosse, delle quali più di 150 il 7 aprile. Tre eventi di magnitudo superiore a 5,0 avvennero poi il 6, il 7 e il 9 aprile. 

 

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