Garlasco, Chiara Poggi "ha morso l'assassino": trovata la via maestra?

lunedì 14 luglio 2025
Garlasco, Chiara Poggi "ha morso l'assassino": trovata la via maestra?

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Gli inquirenti che indagano, nuovamente, sull'omicidio di Garlasco si stanno concentrando su nuovi dettagli. L'ultima novità è quella del dna trovato nella bocca di Chiara Poggi. Una traccia che non sarebbe riconducibile né ad Alberto Stasi, già condannato, né al nuovo indagato Andrea Sempio. Sulla scena del delitto - è al momento l'ipotesi più accreditata - ci sarebbe stata una terza persona. E il dna nella bocca lascia pensare che ci sia stato un tentativo di zittire le urla della vittima, con una mano sul viso, o addirittura - vista la quantità "cospicua" di materiale genetico isolato nella sua bocca - che possa aver morso il suo assassino.

Ecco quindi il tentativo di fuggire e forse di farlo verso la porta di casa, dopo che era stato impossibile dare l’allarme al telefono. E proprio qui sarebbe stata bloccata e colpita di nuovo. Già i medici legali avevano ipotizzato l’utilizzo di due armi diverse: una molto tagliente, l’altra pesante. Insomma, la presenza di più persone nella villetta dei Poggi pare essere la pista più accreditata. Al momento si tratta solo di ipotesi. Così come è un'ipotesi il nome della presunta terza persona.

Garlasco, Dna ignoto nella bocca di Chiara? Spunta il nome dell'amico suicida Bertani

Due indagini parallele, quelle che stanno prendendo piede dopo che nella bocca di Chiara Poggi è stato ritrovato ...

In questi mesi, infatti, attenzione è stata posta sulla figura di Michele Bertani, morto suicida nel 2016. Amico "stretto", secondo alcuni, di Sempio. Il suo corpo è stato sì cremato, ma i carabinieri nella loro caccia al profilo ignoto potrebbero risalire presto al suo Dna. Secondo quanto riportato da diverse fonti, prima di togliersi la vita avrebbe lasciato un messaggio in cui scriveva: "Ho fatto cose talmente brutte che nessuno può immaginare".