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"E' un inibito": il video di Sempio? La Bruzzone spiega tutto

di Roberto Tortoralunedì 5 gennaio 2026
"E' un inibito": il video di Sempio? La Bruzzone spiega tutto

2' di lettura

Un nuovo elemento stuzzica e attira l’attenzione mediatica su un caso già gigantesco come quello di Garlasco. E cioè il video rinvenuto nel computer portatile di Chiara Poggi e che vede, tra i protagonisti, anche Andrea Sempio. Un documento che risale al 13 marzo 2007 e in cui vengono ripresi alcuni ragazzi, tra cui Andrea Sempio con i capelli lunghi, mentre giocano in un'aula della loro scuola. Il filmato proviene presumibilmente dal cellulare di Marco Poggi, il fratello della vittima, che successivamente trasferì il file sul pc di Chiara il 20 Luglio 2007, circa un mese prima dell'omicidio avvenuto il 13 agosto.

A Quarto Grado, programma di approfondimento dei casi irrisolti della cronaca recente e in onda su Rete 4, la criminologa e psicologa Roberta Bruzzone analizza il video di Andrea Sempio presente nel pc di Chiara Poggi e afferma: “Quello che emerge è che lui (Sempio, ndr) non è certo un protagonista di quel video, è un inibito, è un soggetto che non partecipa attivamente, è lì ma è sempre sullo sfondo, un po' da tappezzeria. ù

Potrebbe essere compatibile con degli elementi personologici che in qualche modo sono anche tracciabili oggi, non è una persona che diciamo ha una vita in questi 18 anni insomma che testimonia una grande attività sociale o relazionale, ha una vita molto limitata, i contatti sono piuttosto sempre quelli con gli amici di sempre, quindi è un soggetto che probabilmente ha paura delle relazioni, quindi non si mette in gioco, non entra neanche in una condizione goliardica, è un inibito, probabilmente è un soggetto che ha paura di essere giudicato negativamente e questo lo trattiene in una condizione diciamo più subalterna, più passiva, più da spettatore. Ai tempi del processo ad Alberto Stasi, i consulenti informatici Alberto Porta e Daniele Occhetti avevano già analizzato il video, considerandolo però privo di collegamento diretto con l’omicidio della povera Chiara.