Marin Jelenic non aveva con sé un telefono, quando è stato fermato a Desenzano del Garda. Ma durante la fuga si sarebbe fatto prestare cellulari da alcune persone, e avrebbe contattato utenze croate su cui sono in corso accertamenti. Lo hanno ricostruito gli investigatori della squadra mobile della Questura di Bologna che indagano sull'omicidio di Alessandro Ambrosio, accoltellato a morte la sera del 5 gennaio. Dopo l'omicidio l'indagato è stato una prima volta controllato e identificato dalla Polfer, in stazione a Bologna.
Questo ha consentito poi agli inquirenti di dare un nome alla sagoma che era stata immortalata dalle immagini di videosorveglianza analizzate. Quindi ha preso un treno in direzione Piacenza, è stato fatto scendere a Fiorenzuola perché molesto e senza biglietto. Qui è stato nuovamente identificato e rilasciato dai carabinieri, che in quel momento non erano a conoscenza delle note di ricerca per l'omicidio. Jelenic quindi ha preso un altro treno ed è sceso a Milano Rogoredo, i suoi spostamenti sono stati seguiti per Milano mentre non è chiaro come abbia raggiunto Desenzano.
Marin Jelenic, il padre del capotreno: "Un poveraccio. Se ha le p***le..."
"Mio figlio non ha mai fatto del male a una mosca, non so cosa sia successo. Con lui avevo un rapporto ottimo. Lui ..."Non sembra che i due si conoscessero". Lo ha spiegato il capo della squadra mobile della Questura di Bologna, Guglielmo Battisti, rispondendo ai giornalisti sull'omicidio di Alessandro Ambrosio. Sul movente del gesto, Battisti si è limitato a dire che "stiamo lavorando, siamo in piena attività investigativa". Al momento del fermo l'indagato "non ha reso spontanee dichiarazioni". "In 24 ore - ha detto ancora - abbiamo raccolto materiale che generalmente si esamina in mesi. Stiamo lavorando per ricostruire nel dettaglio la giornata dell'omicidio e quella successiva, oltre a quelle antecedenti per ricostruire il passato del presunto autore". Il profilo del fermato? "Privo di legami stabili con il territorio, senza familiari - ha confermato l'investigatore - vive in strada, non ha domicilio né residenza. Ha svariati precedenti, non di particolare rilievo, specialmente per porto di coltelli".




