«Ho ricevuto tanti messaggi, tanta solidarietà, ma qualche genitore mi ha anche fatto notare che non avrei dovuto mettere la foto dei miei figli su Facebook. Ma io voglio invece che tutti li guardino in faccia». Sabrina Fantauzzi è una mamma orgogliosa dei suoi ragazzi: Amedeo, 22 anni e ambizioni da attore (ha studiato recitazione) e Filippo, 20, che ha appena passato un corso per entrare nei vigili del fuoco. Entrambi sono stati brutalmente aggrediti l’altra notte da un gruppo di estrema sinistra mentre erano sull’auto di Amedeo con un paio di amici. La loro colpa? Essere di destra e volere ricordare i martiri di Acca Larentia.
Sabrina, perché tutti devono guardare in faccia Amedeo e Filippo?
«Perché sono ragazzi trasparenti, hanno la faccia pulita e nessun sentimento di odio contro il prossimo. Sono sportivi, uno fa boxe, l’altro rugby, sono pieni di vita, di amici; hanno una passione, la politica, ma non si sono mai sognati di andare in giro a seminare violenza. Vorrei che tutti vedessero il valore dei miei ragazzi».
Come hanno spiegato l’aggressione subìta?
«Dormivo quando sono rientrati a casa, all’inizio non volevano dirmi niente per non farmi preoccupare, poi però li ho visti: Amedeo tutto gonfio...».
Erano usciti per affiggere manifesti per ricordare Acca Larentia?
«Come accade ogni 6 gennaio, vigilia della commemorazione della strage di Acca Larentia, giorno molto sentito per la nostra comunità. I ragazzi erano usciti per l’affissione dei manifesti, è prassi, si onorano i militanti uccisi il 7 gennaio 1978, è stata una pagina così dolorosa che nessuno di noi vuole vedere tornare quell’odio, noi non odiamo nessuno, invece nel 2026 assistiamo ancora a pestaggi e a violenza».
Come stanno oggi Filippo e Amedeo?
«Amedeo è conciato peggio perché l’hanno colpito alla testa e alla mandibola con un casco. Quando hanno cominciato a tirare mazzate contro la sua macchina, adesso semidistrutta, lui è uscito per difendersi, ma quelli erano di più e agguerriti. Armati pure di coltelli. Me li volevano ammazzare. I miei figli sono vivi per miracolo».
Chi sono gli aggressori?
Sabrina Fantauzzi «Almeno quindici, mi hanno detto.
Militanti di estrema sinistra italiani, ma anche slavi, albanesi, non so chi siano, ma erano pronti a tutto. Credo che alcune telecamere della zona possano avere ripreso il pestaggio, chiedo a chi ha visto di aiutarci a ricostruire l’accaduto».
I suoi figli continueranno a fare politica attiva a Roma anche dopo questo episodio?
«Ancora di più. Ma non innescheranno alcuna miccia, sono figli miei e io non chiedo vendetta, ma cerco giustizia. Diamoci tutti una calmata, ritorniamo a un confronto democratico».
A sinistra qualcuno ha espresso vicinanza alla sua famiglia?
«Del Pd solo il senatore Filippo Sensi, che ringrazio».




