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Porto Azzurro, banchettano col pesce: non pagano. Finisce malissimo

venerdì 9 gennaio 2026
Porto Azzurro, banchettano col pesce: non pagano. Finisce malissimo

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A Porto Azzurro, sull'Isola d'Elba (provincia di Livorno), una ragazza di 20 anni è stata denunciata dai carabinieri per insolvenza fraudolenta dopo aver consumato una cena a base di pesce in un ristorante sul porto insieme ad alcuni amici e essersi allontanata senza saldare il conto.Il titolare del locale ha immediatamente presentato querela, scatenando rapide indagini da parte dei carabinieri della stazione locale. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del ristorante e della zona portuale, integrate dalle testimonianze raccolte, gli inquirenti sono riusciti a identificare la presunta responsabile, già nota alle forze dell'ordine.

L'episodio richiama casi simili di "fughe" dopo pasti al ristorante senza pagamento, ma stavolta le prove audiovisive e testimoniali hanno permesso di rintracciare rapidamente la giovane.Il reato contestato è l'insolvenza fraudolenta, disciplinato dall'articolo 641 del Codice penale italiano: chi contrae un'obbligazione (come ordinare al ristorante) dissimulando la propria intenzione di non pagarla, rischia, a querela della parte offesa, la reclusione fino a 2 anni o una multa fino a 516 euro. Il pagamento prima della condanna estingue il reato.

La vicenda, avvenuta nei giorni scorsi, conferma come i sistemi di videosorveglianza siano sempre più decisivi nel contrastare questo tipo di illeciti, spesso commessi da clienti che ordinano consapevolmente senza avere intenzione di saldare.