La Procura di Civitavecchia ha formalmente contestato a Claudio Carlomagno il reato di femminicidio per l’uccisione della moglie Federica Torzullo, il cui corpo è stato ritrovato ad Anguillara. L’uomo è stato fermato subito dopo il rinvenimento del cadavere e ora dovrà rispondere della nuova fattispecie prevista dall’articolo 577 bis del codice penale, introdotta con una riforma approvata lo scorso anno.
Nella richiesta di convalida del fermo, i pubblici ministeri hanno rimodulato l’impianto accusatorio alla luce degli elementi raccolti nelle indagini, ritenendo che l’omicidio rientri nella definizione di femminicidio come atto di controllo, dominio, prevaricazione e limitazione delle libertà personali della vittima in quanto donna. La norma prevede la pena dell’ergastolo. Carlomagno è indagato anche per occultamento di cadavere. Domani comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida del fermo, fissata alle 11 nel carcere di Civitavecchia.
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Maria Messenio, 65 anni, assessora alla Sicurezza e Legalità del Comune di Anguillara Sabazia da settembre 2020, ...L’uomo è già stato ascoltato dai pm, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti puntano ora a chiarire diversi punti ancora oscuri: il movente, la dinamica esatta dell’aggressione, l’arma utilizzata e l’eventuale coinvolgimento di altre persone. Dal decreto di fermo, firmato dal pm Gianluca Pignotti insieme al procuratore Liguori, emerge un quadro particolarmente grave. Secondo l’accusa, Carlomagno avrebbe tentato di rendere irriconoscibile il corpo della moglie, colpendola con estrema violenza al volto, cercando poi di farla a pezzi e darle fuoco per ostacolarne l’identificazione. Gli investigatori ritengono inoltre che l’uomo fosse in procinto di fuggire, una valutazione basata sul suo comportamento successivo al delitto.




