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Davide Borgione, la testimonianza choc: "Come l'ho visto prima che morisse"

di Roberto Tortoramercoledì 28 gennaio 2026
Davide Borgione, la testimonianza choc: "Come l'ho visto prima che morisse"

2' di lettura

Una notte come tutte le altre è diventata, invece, una notte unica, drammatica e ineluttabile. È l’incubo giudiziario e morale di una notte torinese, quella in cui Davide Borgione, 19 anni, studente di Economia, ha perso la vita mentre tornava a casa in sella alla sua bici elettrica. Pioggia, buio, una strada semideserta e una Jeep che passa. Poi il silenzio. Il protagonista di questa vicenda, lo racconta La Stampa, è un funzionario di banca, 35 anni, incensurato. “Non mi sentivo tranquillo, c'era qualcosa dentro di me che mi rendeva inquieto”, ha raccontato ai vigili con il suo avvocato Anna Rosa Oddone, spiegando perché, dopo alcune ore, si è presentato spontaneamente alla polizia municipale.

Aveva visto Davide “procedere a zig zag con la bici”, poi lo aveva perso di vista. “Credo che sia stato quando mi sono fermato al semaforo”. Poco dopo, quella sensazione strana: “Ho avuto l’impressione di passare sopra a uno di quei dissuasori di sosta elettronici”. Un dosso fantasma, che però in via Nizza non esiste. L’uomo non ha dormito. Ha controllato su Google, ha chiamato un amico, ha riletto mentalmente quella sequenza di pochi secondi. Fino alla decisione di andare dai vigili.

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Auto e cellulare sequestrati, alcol test negativo, nessun segno evidente di urto sulla Jeep. La procura indaga, ma per ora non emerge la prova di un investimento. Resta però un fermo immagine: la Jeep e Davide insieme, nello stesso luogo e nello stesso istante. L’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Testi, parla di un trauma cranico. Caduta autonoma o urto? “Bisogna aspettare”, ripetono gli inquirenti. Il procuratore Giovanni Bombardieri è cauto, non solo per rigore di procedure, ma anche per alcuni elementi. Come il fermo immagine del video ripreso dalla telecamera che punta su corso Marconi, angolo via Nizza, in cui Davide Borgione, in sella alla bici, compare insieme alla Jeep. E non si vede un investimento. Il capitolo più oscuro, come se la tragedia non fosse già immane, arriva dopo. Due giovani si fermano accanto al corpo, lo vedono, non chiamano i soccorsi. Gli rubano il portafoglio e se ne vanno. Ripresi dalle telecamere. Indagati per omissione di soccorso e furto. Il povero Davide è stato violato, quando già non poteva più difendersi. E ora il diritto farà il suo corso.

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