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Askatasuna, orrore rosso: la scritta sugli "sbirri", il governo denuncia

martedì 3 febbraio 2026
Askatasuna, orrore rosso: la scritta sugli "sbirri", il governo denuncia

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La saldatura tra collettivi rossi e antagonisti produce un nuovo orrore, a pochi giorni dalle scene di guerriglia in piazza a Torino con un poliziotto preso a martellate. "+ sbirri morti; + orfani; + vedove', + pirati - sbirri": questa scritta campeggiava su un muro negli spazi occupati dell'Università di Torino, alla vigilia di quella stessa manifestazione a sostegno di Askatasuna degenerata poi in violenza cieca.

A denunciarlo, su X, il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, postando anche una foto delle scritte. "Queste immagini - continua Bernini - rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l'aggressione alle forze dell'ordine rivendicata come pratica politica, l'attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di questa gravità, la sola condanna non è più sufficiente. Il Ministero dell'Università e della Ricerca, in pieno sostegno all'Università di Torino - annuncia il ministro -, intende presentare denuncia per individuare e perseguire i responsabili di questo gesto inaccettabile. L'Università è e deve restare un luogo di libertà, di confronto e di rispetto. La violenza non è un'opinione".

"Le scritte comparse sui muri di Palazzo Nuovo dopo l'occupazione abusiva sono deprecabili: inneggiare alla morte dei poliziotti, agli orfani e alle vedove è puro odio e istigazione alla violenza", le fa eco in una nota Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Diritto allo Studio Universitario della Regione Piemonte che aggiunge: "Chi ha fatto passerelle lì davanti ha legittimato quei comportamenti. Chi istiga all'odio va isolato. Chi lo copre va smascherato".