Questa sera, lunedì 16 febbraio, torna in prima serata su Rai 3 Lo stato delle cose, il programma condotto da Massimo Giletti, che promette ulteriori rivelazioni esplosive sul caso di Garlasco. Al centro della puntata, uno degli snodi tecnici più discussi dell’intera vicenda giudiziaria.
L’attenzione si concentra sulla porta a soffietto dell’abitazione della famiglia Poggi, accesso obbligato verso la cantina dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi. Su quella superficie non furono rilevate impronte attribuibili ad Alberto Stasi. Un’assenza che continua a dividere esperti e osservatori: possibile spiegazione tecnica o elemento da riesaminare? È su questo dettaglio che si riapre il confronto, con l’obiettivo di verificare se la ricostruzione della dinamica presenti ancora zone d’ombra.
In studio il dibattito si annuncia pepato, con voci provenienti dal mondo dell’informazione, della scienza forense e della magistratura, chiamate a misurarsi sugli aspetti probatori e procedurali che hanno segnato le diverse fasi del processo. Un’analisi che intreccia genetica, rilievi tecnici e valutazioni giuridiche, nel tentativo di fare chiarezza su uno dei casi più controversi della cronaca italiana.
Garlasco, blitz-Bruzzone a casa Poggi: "Impossibile aprire questa porta"
Roberta Bruzzone si è resa protagonista di una attenta analisi nel corso dell'ultima puntata di Quarto Grado....Come di consueto, spazio anche a "La versione di Michele Santoro", momento dedicato alla lettura critica dei principali fatti nazionali e internazionali. Un segmento che punta a offrire chiavi interpretative sui temi più divisivi dell’attualità.
La puntata allargherà poi lo sguardo alla tragedia di Crans-Montana, dove prosegue l’inchiesta sulla morte di parte della famiglia Moretti. A Sion continuano gli sviluppi giudiziari, mentre emergono mail inviate alla Procura dal commerciante che fornì gli arredi a Jacques Moretti: nelle comunicazioni si segnalerebbe il rifiuto di acquistare materiale ignifugo perché ritenuto troppo costoso. Un dettaglio che solleva interrogativi sull’iter dell’indagine e sulla mancata acquisizione di quei documenti negli atti ufficiali.




