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Auto, rivoluzione per Ztl e permessi per il parcheggio: la mossa del governo

domenica 22 febbraio 2026
Auto, rivoluzione per Ztl e permessi per il parcheggio: la mossa del governo

2' di lettura

Il governo annuncia un nuovo strumento digitale per richiedere il Cude, promettendo di rivoluzionare la mobilità individuale delle persone con disabilità. L’obiettivo è superare ostacoli burocratici e differenze tra città, introducendo una piattaforma nazionale capace di semplificare domanda, gestione e utilizzo del contrassegno. Una riforma che punta a rendere più uniforme l’accesso alle Ztl e ai parcheggi riservati, anche se restano da definire tempi e modalità operative.

Il Cude, Contrassegno unico disabili europeo, è il documento che consente di sostare negli stalli dedicati e circolare nelle zone a traffico limitato. In vigore dal 2012 e valido in tutta Italia e nei Paesi Ue, viene però rilasciato dai singoli Comuni. È qui che nascono le criticità: quando il titolare si sposta in un’altra città, spesso deve comunicare la targa prima dell’ingresso in Ztl, o addirittura dopo, per evitare sanzioni. Procedure diverse da territorio a territorio che rendono complicato esercitare un diritto riconosciuto a livello nazionale.

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Dal 2021 esiste una piattaforma informatica che permette di associare le targhe al contrassegno, creando un database condiviso tra i Comuni aderenti. In questi casi il riconoscimento è automatico e non servono comunicazioni preventive. L’adesione, tuttavia, non è obbligatoria. Come riferito dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, solo una parte limitata delle amministrazioni ha scelto di partecipare. Restano escluse anche grandi città, con il risultato di un sistema disomogeneo.

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Il tema è tornato al centro del dibattito parlamentare. In Senato era stato chiesto un intervento entro la fine del 2025, ma non sono ancora arrivate modifiche definitive. Durante un question time, la senatrice Giusy Versace ha sollecitato chiarimenti al ministro. Tra le ipotesi, l’inserimento dell’obbligo di adesione in un provvedimento collegato al Pnrr, ma nel testo pubblicato non compaiono norme specifiche sul Cude.

La novità annunciata dal governo riguarda la creazione di una piattaforma nazionale per richiedere e gestire il contrassegno online, con possibilità di riceverlo direttamente a domicilio. Il perno del sistema sarebbe una "whitelist" nazionale, una banca dati unica che consentirebbe ai veicoli registrati di accedere alle Ztl senza ulteriori comunicazioni ai Comuni. Un cambio di passo significativo, la cui efficacia dipenderà però dall’adesione diffusa delle amministrazioni e da regole chiare. Fino ad allora, per molti automobilisti con disabilità, la prudenza resterà necessaria.

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