Nuova consulenza tecnica sul computer di Alberto Stasi. Depositata alla Procura di Pavia, quest'ultima riporta l’attenzione su uno dei passaggi più discussi del delitto di Garlasco. Secondo la difesa di Stasi, la sera del 12 agosto 2007 Chiara Poggi avrebbe modificato e ampliato il testo della tesi del fidanzato. Un elemento che, nelle intenzioni dei legali, rafforzerebbe l’idea di un rapporto "disteso e sereno" tra i due.
Per gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis dalla consulenza tecnica emerge "un interessante elemento di novità, mai emerso prima". Ossia: tra le 21.59 e le 22.09 del 12 agosto 2007, mentre Stasi si era allontanato per portare il cane in pensione, Chiara avrebbe effettivamente lavorato al file della tesi, con un "accrescimento del medesimo". Stando ai legali di Stasi, l’analisi – definita "sistematica e completa", condotta con metodologia "scientifica rigorosa e replicabile" – dimostrerebbe che quella sera "nessuno ha acceduto" a cartelle o immagini pornografiche.
Garlasco, "cerano le impronte del killer. Ma...": la confessione è un terremoto
Le impronte del killer di Chiara Poggi? Erano sul pigiama della vittima. "Ma non le abbiamo notate", spiega Ge...Una linea, quella della difesa di Stasi, che si contrappone a quella illustrata a gennaio dai legali della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che avevano parlato di un "approfondimento informatico" dal quale sarebbe emerso un accesso alla cartella contenente file pornografici. Per Bocellari e De Rensis, invece, deve ritenersi confermata "la cronologia degli eventi fornita dalla perizia Porta-Occhetti" ed esclusa "qualsivoglia teoria su accessi a contenuti che ipotizzerebbero un movente invero mai esistito".




