La criminologa Roberta Bruzzone, intervenuta a Quarto Grado, ha presentato nuovi elementi nelle indagini sul delitto di Garlasco (omicidio di Chiara Poggi): alcuni audio ricevuti di recente, che ha definito di grande rilevanza giudiziaria.Negli audio non si propone una semplice ipotesi, ma una ricostruzione presentata come certezza. Viene descritta un’aggressione plurima con ruoli precisi: Stefania Cappa emerge come principale motore e regista dell’azione, insieme a Michele Bertani (amico di Andrea Sempio, suicidatosi anni fa) e allo stesso Andrea Sempio. I tre sarebbero collegati a una pista legata all’uso di cocaina.
Secondo Bruzzone, nei file alcune persone ammettono reati procedibili d’ufficio e forniscono dettagli significativi. Si fa riferimento anche a presunti contatti continuativi tra uno dei soggetti e alcuni investigatori, che avrebbero dato credito alla versione raccontata (sebbene Bruzzone precisi che non può verificarne l’esistenza reale).La criminologa ha notato agitazione in alcune persone dopo la rivelazione degli audio nella puntata precedente, interpretandola come segnale che qualcuno avesse motivi per preoccuparsi.
Garlasco, "Chiara Poggi uccisa di notte": crolla tutto ciò che pensavamo?
Nella puntata andata in onda sabato 20 febbraio su Rete 4, Quarto Grado è tornato ad accendere i riflettori sul d...Ha sottolineato che non si tratta di sensazionalismo: gli audio sarebbero «la ciliegina sulla torta», confermando elementi già raccolti (testimonianze, contatti, indagini sul campo) che indicherebbero una regia dietro i fatti.Bruzzone ha annunciato l’intenzione di consegnare presto (indicativamente entro dieci giorni) questi materiali e altri elementi all’autorità giudiziaria, affinché vengano valutati serenamente e nel quadro complessivo, senza considerarli isolatamente.In sintesi, si tratta di una pista alternativa che collega l’omicidio a dinamiche di tossicodipendenza e vendetta, ma che la stessa Bruzzone non ha avallato come veritiera




