Carlo Sommacal, vedovo di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, entrambe decedute durante un’immersione in grotta alle Maldive a circa 60 metri di profondità, si è detto esausto e profondamente provato dal dolore. In un’intervista al Messaggero, Sommacal ha difeso con forza la preparazione tecnica della moglie, invitando i critici a leggere il suo curriculum: "Monica aveva tutte le specializzazioni e i brevetti necessari per quel tipo di immersione", ha sottolineato, riferendosi in particolare ai brevetti da speleosub.Il marito ha espresso inoltre amarezza per la rapidità con cui l’Università di Genova ha rimosso la pagina accademica della professoressa dal proprio sito istituzionale, definendo questa scelta "una fretta che non comprendo".
Monica Montefalcone, 51 anni, era una stimata professoressa associata di Ecologia marina al Distav dell’Università di Genova. Direttrice scientifica della spedizione alle Maldive, aveva all’attivo oltre 130 pubblicazioni internazionali dal 2005. Era considerata tra le massime esperte mondiali delle barriere coralline maldiviane, che studiava da più di vent’anni. Aveva coordinato importanti progetti di ricerca come Talassa, GhostNet e Mare Caldo (realizzato in collaborazione con Greenpeace Italia ed ElbaTech) sul tema degli effetti del cambiamento climatico sui mari.
Volto noto anche al grande pubblico per le sue apparizioni nella trasmissione "Geo" su Rai 3, Monica Montefalcone rappresentava una delle figure più autorevoli nel campo della ricerca marina italiana.Il marito, visibilmente provato, ha concluso l’intervista chiedendo rispetto per il suo dolore: "Adesso basta perché io sono a pezzi e non ce la faccio più".




